Boeing: il giorno prima dell’incidente Lion Air piloti persero controllo aereo

20 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Il giorno prima del tragico incidente del Boeing 737 Max 8 del volo Lion Air, avvenuto il 29 ottobre dello scorso anno, i piloti hanno perso il controllo dell’aereo ma sono stati salvati da un collega fuori servizio che si trovava nella cabina di pilotaggio.

Un inquietante retroscena svelato da Bloomberg e che fa pensare che molto probabilmente quell’incidente in cui persero la vita 189 persone, naufragando in Indonesia, poteva essere evitato. Un incidente sul Boeing 737 Max che ha molte similitudini, come hanno riferito i tecnici, con quello avvenuto il 10 marzo scorso in Etiopia.

Ad ottobre, il pilota eroe che era fuori servizio, identificò correttamente il problema che l’equipaggio stava affrontando e li guidò a disabilitare il sistema di controllo di volo per salvare l’aereo, secondo il rapporto, che citava due persone che avevano familiarità con l’inchiesta in Indonesia .

Gli inquirenti hanno detto che il malfunzionamento del sistema di controllo di volo quel giorno era lo stesso che ha portato il giorno seguente alla caduta del Boeing, gestito da un equipaggio diverso. Un portavoce della Lion Air ha dichiarato a Bloomberg che la compagnia aerea ha inviato tutti i dati e le informazioni al Comitato nazionale per la sicurezza dei trasporti in Indonesia e non può commentare ulteriormente a causa delle indagini in corso. Boeing invece ha rifiutato di commentare.

Dopo l’incidente del 10 marzo scorso, quasi 400 aeroplani Boeing 737 MAX sono rimasti a terra e buona parte delle compagnie aeree e delle autorità per la sicurezza hanno deciso di sospendere l’utilizzo dei 737 MAX. Intanto emergono difetti di progettazione del Boeing 737 Max come ha rivelato Seattle Times secondo cui l’analisi di sicurezza sul sistema di controllo di volo sul Boeing 737 MAX,  in gergo denominato MCAS (Maneuvering Characteristics Augmentation System) ha avuto diversi difetti cruciali.