Bmw il suv compatto è urbano ma sportivo

30 Maggio 2018, di Redazione Wall Street Italia

a cura di Motori.it

Design originale con richiami retrò e motori benzina o diesel con trazione anteriore o integrale: la famiglia degli Sport Utility Bmw è adesso ancora più trendy

La nuova Bmw X2, Suv compatto costruito sulla piattaforma UKL già utilizzata per lo sviluppo delle Mini e della X1, si differenzia da quest’ultima per un design più sportivo, pur conservandone le caratteristiche tecniche. Il vano bagagli ad esempio offre delle buone dimensioni, con i suoi 470 litri estendibili fino a 1.355 litri, mentre l’abitabilità posteriore è in linea con le esigenze di tre persone adulte, ma non di grossa statura, oppure di due adulti e un bambino. La nuova X2 è lunga 436 cm e ha un passo di 267 cm; non presenta uno stile rivoluzionario come le sorelle più grandi X4 o X6, ma rispetto alla X1 propone uno stile più moderno e curato nei dettagli di design: a questo proposito catturano l’attenzione la forma del doppio rene anteriore, i gruppi ottici full-led ed il logo Bmw di ispirazione 3000 CSL incastonato nel montante C.

La progettazione degli spazi interni prevede un mix tra innovazione e tradizione: se è vero che la plancia “driver oriented” si rifà agli standard stilistici del marchio tedesco, l’integrazione con il display da 8,8” (o da 6,5”) posto al di sopra della plancia, sottolinea anche all’interno l’avanguardia del design dei nuovi modelli Bmw. Anche alcune scelte come la nuova strumentazione a sfondo nero lucido “black panel” rispecchiano la volontà di strizzare l’occhio a un pubblico più giovane, mentre dalle sorelle più grandi la X2 prende in adozione il sistema di infotainment ConnectedDrive con funzioni di connettività 3G, che consente di interagire da remoto con i controlli della vettura.

La gamma della X2 si presenta con una sola motorizzazione a benzina, si tratta della 18 sDrive 1.5 da 140 cv con trazione anteriore e cambio manuale a 6 marce. Si passa così direttamente ai propulsori diesel di 2.0 litri con la X2 18d sDrive da 150 cv e la stessa motorizzazione 18d ma xDrive, ovvero con la trazione integrale. Il 2.0 litri turbodiesel viene declinato in altre due potenze: da 190 cv (20d xDrive) e da 231 cv montato sulla 25d xDrive, con cambio automatico a otto rapporti. In listino ci sono cinque allestimenti che, oltre a quello base, determinano la scelta del cliente nelle seguenti declinazioni: Advantage, Business X, M-Sport ed M-Sport X. I prezzi della X2 variano da un minimo di 33.500 euro dell’unica versione a benzina ai 53.500 della 25d xDrive MSport.

Come negli altri modelli X, il numero pari della denominazione commerciale indica la variante coupé del modello con cifra inferiore: rispetto alla X1 la nuova vettura è infatti più corta e più bassa, allo stesso tempo è anche più leggera ma conserva lo stesso passo.
La rinuncia alla trazione posteriore e al motore longitudinale che per anni hanno distinto tecnicamente le vetture di Monaco ha consentito di utilizzare la recente piattaforma UKL, ma sono bastati piccoli accorgimenti per offrire, oltre a spazio interno e comfort di bordo, anche un elevato piacere di guida nel tipico stile Bmw. La X2 scorre bene e veloce tra le curve e permette al guidatore di trovare sin da subito il giusto feeling di guida.

Chi sceglie la trazione integrale può contare su una sicura vivacità di guida, grazie anche alla ripartizione della coppia che automaticamente viene spostata dall’asse anteriore al posteriore, a seconda dello stile di guida e delle condizioni del fondo stradale. Risulta fluido e armonioso il cambio automatico a 8 marce mentre le sospensioni a controllo elettronico permettono di variare il comportamento di guida in base al driving mode selezionato. La X2 20d xDrive in allestimento MSport con potenza da 190 cv è sicuramente la versione capace di offrire il giusto compromesso tra comfort, sicurezza e prestazioni: accelera da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e raggiunge la velocità massima di 221 km/h, con un consumo medio dichiarato di 21,7 km/l.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di maggio del mensile Wall Street Italia.