Berkshire Hathaway dopo Buffett: Greg Abel, la maxi liquidità e le scelte che attendono il colosso
Con l’inizio del 2026 si è aperta ufficialmente una nuova fase nella storia di Berkshire Hathaway. Warren Buffett, l’investitore più celebre del mondo, ha lasciato il ruolo di amministratore delegato passando il testimone a Greg Abel, suo storico collaboratore e delfino designato. Un passaggio epocale che chiude sessant’anni di gestione straordinaria e apre interrogativi cruciali sul futuro del conglomerato.
Buffett lascia in eredità numeri difficili da eguagliare: un rendimento complessivo superiore al 6.100.000% in sei decenni, costruito seguendo una filosofia semplice e rigorosa: acquistare “aziende eccellenti a prezzi ragionevoli” e mantenerle nel lungo periodo. Un approccio che ha trasformato Berkshire in una delle società più potenti e rispettate di Wall Street.
Berkshire senza Buffett: il nodo dei 380 miliardi di dollari in cassa
Il tema centrale per investitori e analisti oggi è uno: cosa farà Berkshire con la sua liquidità record, che ha ormai superato i 380 miliardi di dollari. Una cifra enorme, soprattutto in un contesto di mercato caratterizzato dal boom dell’intelligenza artificiale e da valutazioni azionarie sempre più elevate.
Secondo diversi osservatori, la dimensione stessa di Berkshire rappresenta una sfida. Per incidere realmente sui risultati, servono operazioni di scala gigantesca. Come ha spiegato Bill Stone, chief investment officer di Glenview Trust, “Berkshire è diventata così grande che servono opportunità sempre più rilevanti per spostare l’ago della bilancia”.
Se quella liquidità non verrà impiegata in acquisizioni o investimenti significativi, la pressione degli azionisti potrebbe aumentare. In particolare, cresce il dibattito sull’ipotesi di avviare finalmente il pagamento di un dividendo, opzione che Buffett ha sempre evitato.
“Dal punto di vista di un azionista, la quantità di cassa è eccessiva”, ha commentato Jonathan Boyar, presidente di Boyar Research. “Ora che Buffett non c’è più – e parliamo del miglior stock picker di tutti i tempi – sarebbe forse opportuno ridurre il peso della selezione titoli e iniziare a restituire capitale agli azionisti”.
Continuità e possibili cambiamenti nella gestione
Storicamente, Buffett e il suo storico partner Charlie Munger – scomparso nel 2023 – hanno sempre adottato un modello estremamente decentralizzato, lasciando grande autonomia alle controllate del gruppo. Un impero che spazia dalle ferrovie all’energia, dalle assicurazioni al retail, con marchi iconici come GEICO, BNSF Railway e See’s Candies.
Berkshire è anche uno dei maggiori investitori istituzionali in Apple, da anni la partecipazione più redditizia del portafoglio, e più recentemente ha rafforzato la presenza in Alphabet, la holding di Google.
Con Greg Abel alla guida, molti analisti si aspettano una maggiore enfasi sui settori che conosce meglio: energia e industria. Abel è un manager cresciuto internamente, con oltre 25 anni di esperienza nel gruppo, e ha guidato con successo le attività energetiche di Berkshire.
Secondo Cathy Seifert di CFRA Research, questo background potrebbe diventare sempre più centrale, anche alla luce della crescente domanda di infrastrutture energetiche e industriali legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Un ambito che potrebbe rappresentare una nuova area di crescita strategica per il conglomerato.
Un’altra possibile discontinuità riguarda lo stile di gestione. Alcuni osservatori ritengono che Abel possa adottare un approccio più operativo e interventista, razionalizzando strutture e migliorando l’efficienza.
“Probabilmente c’è del margine per tagliare costi, consolidare divisioni e aumentare la redditività”, sostiene Boyar. Una visione condivisa anche da Bill Stone, secondo cui Buffett e Munger avrebbero potuto essere manager più attivi, ma hanno sempre preferito concentrarsi sulla ricerca di opportunità di investimento. Abel, invece, potrebbe portare competenze manageriali più strutturate.
L’eredità di Buffett resta centrale
Nonostante il cambio al vertice, l’influenza di Warren Buffett non è destinata a svanire. La sua filosofia resta profondamente radicata nella cultura aziendale di Berkshire e nel modo di pensare di intere generazioni di investitori.
“Il suo insegnamento è senza tempo”, osserva Lisa Schreiber, associate portfolio manager di Gradient Investments. “Buffett non ha solo costruito Berkshire Hathaway, ha plasmato il modo in cui milioni di persone guardano agli investimenti. Le sue parole di cinquant’anni fa sono ancora attuali oggi”.