Bce: “buona domanda titoli Italia e Spagna, ma mercati tesi”

14 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Buona la domanda dei titoli di stato italiani e spagnoli, ma i mercati sono tesi”. E’ quanto emerge dal bollettino mensile della Bce.

I protratti miglioramenti delle condizioni nel mercato dei titoli di Stato dell’area dell’euro “hanno trovato riflesso anche nella vigorosa domanda manifestata in occasione delle aste regolari dei Tesori italiano e spagnolo”, si legge.

“Nonostante ciò, nei mercati finanziari continuano a prevalere tensioni, anche alla luce dell’incertezza all`interno di alcuni paesi dell`area dell`euro e delle recenti notizie negative riguardo ad alcune banche in difficoltà nell’area”.

Riguardo al caso specifico dell’Italia, l’Eurotower comunica che il paese dovrebbe essere riuscita a riportare il suo deficit di bilancio in linea con i parametri di Maastricht. “In base alle previsioni economiche dell’inverno 2013 della Commissione europea, l’Italia dovrebbe correggere il proprio disavanzo eccessivo entro il termine del 2012″ previsto dalla procedura per deficit eccessivo.

La Bce torna a lanciare l’allarme sul tasso di disoccupazione nell’area euro, chiedendo ai governi di intervenire, precisando che la disoccupazione record crescerà ancora e che al momento non si intravedono miglioramenti.

L’istituto guidato da Mario Draghi ribadisce anche che, in assenza di riforme strutturali, “vi sono rischi al ribasso”, fra cui “una lenta o insufficiente attuazione delle riforme strutturali”, che potrebbero “ritardare la ripresa economica”. Ancora, per i paesi che temporeggiano sul taglio del debito pubblico, “le prospettive di crescita ne risulteranno minate e la sostenibilità dei conti pubblici verrà gravata da un onere supplementare”.

Intanto focus anche sulle parole provenienti da Bankitalia, che chiede che non ci sia “nessuna distribuzione di dividendi per le banche che hanno chiuso l’esercizio 2012 in perdita o che hanno un core tier 1 ratio inferiore al livello ‘obiettivo’ comunicato dalla Vigilanza”.

“Tutte le banche – si legge – dovranno adottare politiche di distribuzione dei dividendi che consentano di mantenere, a livello individuale e consolidato, condizioni di adeguatezza patrimoniale, attuale e prospettica, coerenti con il complesso dei rischi assunti, idonee a favorire il progressivo allineamento ai requisiti prudenziali di prossima entrata in vigore (CRR e CRD IV) e a garantire la copertura dei livelli di capitale interno calcolati nell`ambito del processo ICAAP”.

Dunque, “dovranno evitare di procedere alla distribuzione di dividendi, anche a valere sulle riserve patrimoniali, gli intermediari che: chiudono l`esercizio 2012 in perdita o hanno un core tier 1 ratio inferiore al livello ‘obiettivo’ comunicato dalla Vigilanza (target ratio)”.

Per le banche il cui core tier 1 ratio supera con un margine limitato (meno di 1 p.p.) il valore soglia loro indicato (trigger ratio), la Banca d`Italia si attende “particolare prudenza nella definizione dell`ammontare dei dividendi da distribuire, in ogni caso da contenere entro il 50% dell`utile di esercizio distribuibile”.

Arrivano intanto i dati sull’occupazione relativi all’occupazione. L’Eurostat comunica che nel quarto trimestre del 2012, l’occupazione ha registrato una contrazione pari a -0,3% su base congiunturale e -0,8% su base annua. Per l’intero 2012 calo -0,7%. Le persone occupate sono complessivamente 145,7 milioni.

In Italia, sempre nel quarto trimestre, l’occupazione ha accusato un calo pari a -0,4% su base congiunturale e -0,1% su base annua. Nella Ue, che comprende 27 paesi, la contrazione e’ stata pari a -0,2% su base congiunturale e -0,4% su base annuale, per l’intero 2012 -0,4%. Nell’Unione europea sono complessivamente occupate 222,6 milioni di persone.