Bankitalia, Draghi “banche motore della crescita, fiducioso per stress test”

15 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “La ripresa economica globale è diseguale, dalla tenuta incerta, ma prosegue.” Lo conferma il Governatore della Banca d’Italia al suo intervento all’assemblea annuale dell’ABI, sottolineando che l’econopmia italiana in questo contesto beneficia della ritrovata vivacità degli scambi internazionali. Il Bollettino economico della Banca d’Italia, che viene diffuso oggi, presenta uno scenario per il biennio 2010-2011 in cui il volume delle esportazioni cresce del 9 per cento quest’anno e del 5 il prossimo. Consumi e investimenti restano deboli, perché i redditi reali ristagnano, le prospettive di occupazione sono incerte. Quanto alla politica economica appare sempre più intrecciata ed interdipendente con quella delle altre economie. Un’accelerazione del rientro dagli squilibri nei conti pubblici è dunque indispensabile. In Italia è stata varata alla fine di maggio una manovra triennale di correzione del bilancio pubblico, in anticipo rispetto alle scadenze usuali, date le tensioni sui mercati finanziari. “Nonostante i costi in termini di crescita dell’economia che la manovra implica nel breve periodo – precisa Draghi – era inevitabile agire al più presto: lo scenario tendenziale non era sostenibile”. In merito al quadro regolamentare, Draghi sottolinea l’importanza della riforma di Basilea 2, finalizzata ad accrescere la solidità del sistema, la qualità e l’entità del patrimonio delle banche, limitando la leva finanziaria ed attenuando le tendenze procicliche dell’intermediazione. Il discorso di Draghi ha toccato infine la questione degli stress test. Ricordando i test condotti sulle banche americane, Draghi ha sottolieato come l’esame condotto in sede europea prenda in esame più fattori di rischio di quelli presi in considerazione nel caso americano. Assumono, oltre a condizioni macroeconomiche avverse, anche un aumento del rischio sovrano percepito dal mercato. “Auspichiamo la massima trasparenza nella comunicazione” ha detto Draghi, dicendosi fiducioso che i test condotti sulle banche italiane mostreranno come le risorse patrimoniali delle singole aziende siano adeguate. “Il sentiero della politica economica è oggi stretto e arduo. Non ci sono alternative al risanamento dei conti pubblici, al rientro dall’espansione monetaria, alla ricapitalizzazione del sistema bancario, al ritorno alla cultura della stabilità, che è la caratteristica fondante dell’area dell’euro”, conclude Draghi, ricordando “Le banche hanno un posto speciale nel sostegno alla crescita. Se forti, saranno, sono il suo pilastro”.