Bancomat: prelevare da banca diversa potrebbe costare caro

9 Febbraio 2022, di Alessandra Caparello

Chi preleva contante presso il bancomat di una banca diversa dalla propria potrebbe pagare commissioni difficilmente comparabili, perché decise dalla banca proprietaria dello sportello automatico.
Questa la grande novità che potrebbe arrivare presto se l’Antitrust darà il via libera alla richiesta di Bancomat Spa, che gestisce da oltre trent’anni i circuiti di pagamento e prelievo più diffusi e conosciuti in Italia, di rivedere le modalità di remunerazione del servizio prelievo del contante in circolarità.

Sono 150 milioni i prelievi che vengono effettuati in un anno presso gli sportelli Atm di banche diverse da quella emittente la carta, su un totale di 500 milioni. I restanti 350 milioni sono effettuati da clienti della stessa banca proprietaria dell’Atm.

Prelievo bancomat da banca diversa: la situazione attuale

Oggi la possibilità di effettuare il prelievo con la carta Bancomat allo sportello Atm di una banca diversa da quella emittente viene offerta da diversi istituti gratuitamente, anche se la tendenza in atto è di far pagare una commissione che tiene o meno conto della somma ritirata.
Come ricorda Altroconsumo, al momento i prelievi in contante tramite sportelli ATM sono servizi offerti in circolarità da tutte le banche del circuito Bancomat: questo significa che il cliente di una banca può prelevare contanti presso tutti gli sportelli automatici di tutte le banche aderenti al circuito. Esiste però quella che viene definita “commissione interbancaria”, un contributo che la banca che ha emesso la carta, quella che viene definita “issuer”, paga alla banca proprietaria dello sportello automatico (definita invece “acquirer”) in cui viene effettuato il prelievo. Oggi il valore di questa commissione non può superare la cifra di 0,49 euro.

Cosa potrebbe cambiare

Dopo una prima proposta presentata all’Agcm nel 2020, nel luglio scorso Bancomat Spa ha presentato una nuova proposta che prevede un tetto massimo alla commissione applicata sui prelievi pari a 1,50 euro, che ogni anno sarà sottoposto a verifica con una analisi che Bancomat Spa presenterà all’Antitrust.

In sostanza la proposta di cambiamento del sistema di remunerazione significa che il cliente che effettuerà un prelievo in contanti da uno sportello ATM potrà dover pagare una commissione che sarà decisa dalla banca proprietaria dello sportello automatico presso cui viene effettuata l’operazione, quindi non sarà stabilito dalla banca presso cui si ha il conto corrente. Ci sarebbe un cap, un tetto massimo di questa commissione considerevolmente più alto della commissione interbancaria (secondo voci di mercato sarebbe infatti pari a 1,50 euro).
E c’è il grande rischio dice Altroconsumo, che le banche si allineino a questo valore massimo, come già accaduto in altri casi. Altra modifica sarebbe il lancio di una app per geolocalizzare gli ATM e quindi sapere che commissione sarà applicata al prelievo prima di arrivarci Diventerebbe in ogni caso difficile per l’utente valutare che impatto può avere effettuare un prelievo contanti in una banca diversa dalla propria.

La proposta di Bancomat Spa è oggi soggetta all’istruttoria dell’Antitrust che si concluderà entro il 29 aprile 2022, è stato prorogato il termine di chiusura perché il 28 luglio 2021 Bancomat ha presentato delle modifiche alla sua proposta e quindi nuove regole sui costi dei prelievi e sulla trasparenza delle condizioni.

I favorevoli e i contrari

La proposta di revisione di Bancomat S.p.A. piace alle  grandi realtà bancarie che hanno numerosi Atm lungo la Penisola. Di segno opposto  le banche online e quelle locali che non hanno un numero elevato di filiali o postazioni Bancomat all’interno dei singoli gruppi e che quindi potrebbero essere penalizzate. Forti perplessità sono state espresse anche da Assopopolari e Pri.banks, l’associazione delle banche private. Fortemente critica Altroconsumo.

A nostro avviso, per tutte queste ragioni, le nuove regole proposte da Bancomat S.p.A. rischiano di diminuire la concorrenzialità e la possibilità di confrontare i vari prodotti presenti sul mercato, non solo sul prelievo di denaro contante ma in generale anche sul rapporto di conto corrente.
Favoriscono senza dubbio tra le banche italiane le big e penalizzano quelle poco presenti sul territorio che spesso sono anche quelle più convenienti economicamente. E’ corretto che le banche acquirer ricevano un compenso per il loro servizio ATM ma è sufficiente l’attuale commissione interbancaria pagata dalla banca che ha emesso la carta. Chiediamo perciò all’Antitrust di valutare attentamente la proposta revisione delle commissioni proposta da Bancomat S.p.A. alla luce delle nostre considerazioni.
Anche le modifiche proposte da Bancomat Spa non tutelano adeguatamente i clienti. Come parte del procedimento a cui siamo stati ammessi da Antitrust Altroconsumo come ha già fatto nel corso dell’Audizione di aprile porterà dati e analisi per evitare che la modifica possa portare evidenti svantaggi ai correntisti.