Banche: via libera a controlli clienti in nome della sicurezza

18 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Via libera del Garante della Privacy al sistema di controlli detti biometrici da parte delle banche nei confronti dei loro clienti, il tutto in nome della sicurezza.

La tecnica di controllo biometrico permette ad una banca di spiare letteralmente il comportamento del cliente quando entra nel suo conto on line, vede l’estratto conto e la lista degli ultimi movimenti o effettua un bonifico. Il controllo è così accurato che viene registrato mediante un software molto sofisticato ogni movimento del mouse, la digitazione sulla tastiera fino alle reazioni ad un’avaria, anche provocata dalla banca. Il tutto per permettere di tracciare l’identikit del cliente.

Così tenere il tablet in maniera diversa dal solito, utilizzare un motore di ricerca finora mai usato e digitare la tastiera più lentamente del solito sono tutte azioni anomale che indicano la presenza nel conto corrente di un soggetto diverso dal legittimo cliente e la banca può così entrare in azione. Come? Inviando una mail o un sms al cliente informandolo dell’accesso al conto e potrà anche spedire le operazioni dispositive, vietando così l’uscita anche di un solo euro dal conto corrente.

Tuttavia questa tecnica è stata molto criticata perchè considerata troppo invasiva e così che il Garante della privacy è intervenuto affermando la piena legittimità del controllo biometrico. Questo perchè, spiega il Garante, la banca raccoglie i dati e li inserisce in un grande archivio dove tutte le informazioni verranno criptate. Il tutto però, sottolinea il Garante, deve essere conosciuto dal cliente che deve dare un consenso esplicito firmando un’informativa distinta e molto chiara nelle condizioni. Via via che il cliente naviga, lo studio delle sue azioni sarà meno invasivo e puntuale e i dati sulla singola navigazione verranno conservati per il tempo necessario a far emergere eventuali anomalie e poi verranno cancellati. Così come verrà cancellato l’identikit del cliente nel caso chiudere il conto o rinunci ai servizi on line.

Fonte: Repubblica