Banche italiane: punta dell’iceberg Eurozona, “mancano 32 miliardi”

20 Luglio 2017, di Mariangela Tessa

Il problema delle banche italiane appare ben lontano dall’essere risolto. Cosi la pensa Strategist adi Mint Partners che in un post ripreso ZeroHedge afferma che :”16 banche Tier 2 su 19 non soddisfano gli standard europei”. Per la precisione – in base alle stime dell’esperto – “all’appello mancherebbero 32 miliardi di euro di capitale fresco per per coprire i buchi esistenti”.

Per l’autore si tratta di una cifra non eccessiva in generale, ma di tutto rilievo se si pensa che interessa banche minori. E che per la copertura non è escluso venga richiesto uno sforzo da parte dei contribuenti

“Dalla crisi di Lehman tutto è cambiato. Da allora abbiamo visto salvataggi, ristrutturazioni, ricapitalizzazioni in tutta Europa. Il punto è che non è mai la mancanza di capitali che manda in fallimento una banca. E’ l’accesso alla liquidità il punto su cui bisogna focalizzare l’attenzione. E questa dipende dalla fiducia. Se i cittadini hanno fiducia nella banca depositeranno i propri soldi. In caso contrario, si rischia il fallimento”.

E poi continua:

I regolatori hanno assunto che, solo assicurando capitale nelle banche in grado di coprire qualsiasi evento, si risolvono i problemi. In realtà il caso delle banche venete e Mps ha dimostrato che gli italiani non hanno altra scelta che continuare a finanziare tramite bail out le banche perché manca il supporto privato.

In questo contesto, l’autore lancia allarme sullo stato di alcune piccole banche europee del Sud Europa:

Queste ultime mostrano in alcuni casi numeri pericolosi. E nonostante questo continuano a prestare soldi. Dopo aver guardato la gestione del capitale e, in particolare sulle sofferenze, indovinate un po’ ? La maggior parte dei problemi delle banche più piccole in Europa sono concentrate nel Sud Europa – Italia in particolare. Sorpresi? Non credo.