Banche inglesi: due hanno rischiato di non passare stress test

1 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Passano gli stress test indetti dalla Bank of England le sette più importanti banche del Regno Unito anche se due istituti importanti, RBS, Royal Bank of Scotland, e Standard Chartered, hanno rischiato di non venire bocciati nei fatidici esami.

Per il secondo anno consecutivo, la Banca centrale inglese ha sottoposto i creditori più grandi del Regno Unito agli stress test al fine di misurare la loro capacità di sopravvivenza in un momento di shock finanziario. Nei dettagli la Bank of England ha ipotizzato che il petrolio era sceso a 38 dollari al barile e che l’economia globale era crollata. A nessuna banca è stato imposto di elaborare un nuovo piano di capitale.

Barclays, HSBC, Santander, Lloyds e Nationwide hanno superato le prove di stabilità in un momento di collasso economico, uscendo così indenni dall’ipotetico crollo economico previsto dagli stress test con riserve di capitale sopra il 4,5% del loro patrimonio.

Rbs e Standard Chartered hanno avuto i risultati più deboli con rispettivamente il 6,1 e il 5,4%. Delle sette banche testate allora solo due, la Royal Bank of Scotland e Standard Chartered  hanno dimostrato di non aver la forza di capitale sufficiente a gestire lo shock finanziario.

La Prudential Regulation Autority, un’unità della Bank of England ha specificato che entrambe le banche non dovranno chiedere ai loro investitori più soldi perché hanno attualmente in programma di raccogliere più capitale già allo stato attuale.

Commenta i risultati ottenuti, Ewen Stevenson chief financial officer di RBS:

“Siamo soddisfatti dei progressi che abbiamo fatto relativamente agli stress test 2014, ma riconosciamo che abbiamo ancora molto da fare per far sì che la Royal Bank of Scotland sia una banca forte e resistente per i nostri clienti.”

Anche l’amministratore delegato di Standard Chartered, Bill Winters ha dichiarato:

“I risultati del test dimostrano la nostra capacità di ripresa in un mercato in rallentamento come quello in cui operiamo. Il test è stato condotto su nostro bilancio alla fine del 2014. Da allora abbiamo compiuto ulteriori significativi progressi nel rafforzare la nostra posizione di capitale.”