BANCHE: FIRST UNION CHIUDE MONEY STORE

26 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

First Union Corp., sesta banca degli Stati Uniti, ha annunciato che chiudera’ la divisione finanziaria “Money Store”. L’operazione costera’ alla banca circa $3 miliardi nel secondo trimestre.

L’azienda sta attuando un piano di rilancio che prevede la svendita della divisione carte di credito, di alcune attivita’ di prestiti e di attivita’ di trading.

La decisione di chiudere “Money Store”, specializzata in prestiti ai clienti con storie creditizie poco chiare, e’ stata presa dal nuovo amministratore delegato G. Kennedy Thompson. Il nuovo CEO intende concentrare le energie di First Union in settori di maggior successo come la divisione di banca d’affari, le attivita’ di brokeraggio e di gestione del portafoglio.

Money Store ha sede a Sacramento (California) e conta 3000 dipendenti.

La societa’ fu acquistata nel 1998 per $2,1 miliardi, ma secondo gli analisti First Union commise un errore. I costi di modernizzazione hanno inciso negativamente e nel 1999, per ben 3 volte, First Union ha deluso Wall Street avvertendo gli investitori istituzionali di abbassare le stime sugli utili.