BANCA INTESA: OK A FUSIONE CON CARIPARMA

30 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Banca Intesa, di cui si è riunita l’assemblea straordinaria dei soci, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza (Cariparma).

L’operazione, che attende l’approvazione dell’organo di vigilanza, prevede il conferimento da parte di Cariparma della propria azienda bancaria e l’annullamento, senza sostituzione, dei 909,41 milioni di azioni ordinarie Cariparma, pari al 76,58% del capitale, di proprietà di Banca Intesa.

La fusione per incorporazione avverrà sulla base di un rapporto di concambio di 3,1 azioni Cariparma ogni azione ordianria Intesa da 1.000 lire nominali. Al servizio di tale fusione il capitale dell’istituto guidato da Giovanni Bazoli aumenterà di un importo massimo di 89,7 miliardi di lire. Le operazioni di cambio potranno essere effettuate dal prossimo mese di luglio.

L’operazione permetterà a Banca Intesa di acquisire l’intero capitale sociale della nuova cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e, contemporaneamente, ai soci di minoranza di Cariparma di diventare azionisti della capogruppo.

In Borsa il titolo cede lo 0,52%.