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Banca Generali in pole sulla robotica

Banca Generali crede nel potenziale della robotica e lancia il primo fondo tematico Lux Im Future Robotics, una strategia globale azionaria che investe in aziende all’avanguardia nel settore dei robot più avanzati e dell’automazione. Il fondo è gestito da BG Fund Management Luxembourg con advisory industriale di Reply, società leader in soluzioni digitali e automazione.

Perché investire ora in questo segmento? Secondo le stime più accreditate quello dei robot umanoidi e polifunzionali, è un mercato destinato a crescere fino a 38 miliardi di dollari entro il 2035 (previsioni Goldman Sachs), con un ritmo di espansione che promette di ridefinire gli standard del mercato. In generale questi strumenti stanno evolvendo da semplici macchine automatiche a sistemi intelligenti e autonomi grazie a tecnologie come AI e l’integrazione delle nuove soluzioni in materia di sensori, visori, batterie e realtà virtuale.

 “La robotica e l’automazione rappresentano megatrend strutturali destinati a trasformare profondamente e trasversalmente ogni settore industriale nel lungo periodo. In qualità di casa di gestione, riconosciamo il potenziale strategico di queste tecnologie e costruiamo le nostre esposizioni non solo sui produttori di robot, ma su tutta la catena del valore: dai fornitori di semiconduttori e sensori, agli sviluppatori di software e algoritmi di AI, fino agli utilizzatori finali che adottano soluzioni automatizzate per aumentare efficienza e competitività”, afferma Marco D’Orazio, Co-CIO & Head of Portfolio Management.  “L’intelligenza artificiale, in particolare, è un abilitatore fondamentale della robotica avanzata, permettendo alle macchine di percepire, apprendere e agire in modo autonomo. Questo approccio ci consente di cogliere le opportunità lungo tutta la catena del valore: sia dagli innovatori tecnologici che dagli adopter industriali, in un ecosistema in continua evoluzione”, prosegue il manager.

La terza generazione della robotica segna un’evoluzione significativa: non si limita più ad automatizzare singole fasi produttive, come avveniva tradizionalmente nelle linee manifatturiere, ma punta a una vera interazione uomo-macchina. Il cuore della nostra strategia è proprio l’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno dei robot umanoidi. Questo consente di sviluppare robot polifunzionali, capaci di operare in autonomia e di svolgere una vasta gamma di compiti: dai più semplici, come l’assistenza personale, fino a quelli complessi, faticosi o pericolosi, in ambiti strategici come la sanità, la difesa e l’edilizia”, precisa D’Orazio.

Il nostro processo d’investimento si articola su due livelli complementari, competenze industriali e analisi finanziaria avanzata. Grazie alla partnership con Reply, leader nell’innovazione digitale, integriamo una visione settoriale profonda che ci permette di individuare i trend emergenti e selezionare aziende con vantaggi competitivi solidi e sostenibili. A questo si affianca un modello quantitativo proprietario che analizza i fondamentali economico-finanziari e le valutazioni competitive delle società, con l’obiettivo di identificare quelle con il maggiore potenziale di crescita.

Il risultato è un portafoglio costruito con rigore e visione, pensato per intercettare le opportunità di lungo periodo offerte da robotica, automazione e intelligenza artificiale.

La strategia consente di investire a livello globale nei principali trend di crescita del settore, con un’esposizione mirata a società, principalmente a media e grande capitalizzazione, riconosciute per la loro capacità di guidare l’innovazione e trasformare i modelli industriali tradizionali. La capacità di analisi del team d’investimento è ulteriormente rafforzato competenze applicate da Reply, nello specifico la business unit Robotics lab.

“Crediamo fermamente che si tratti di un trend strutturale di lungo periodo, capace di mantenere una traiettoria di crescita solida anche in presenza di volatilità di breve termine. Nonostante il contesto macroeconomico incerto e l’influenza di variabili esogene sulle dinamiche di mercato, il settore continua a mostrare fondamentali robusti. Questo ci porta a ritenere che, nel medio-lungo periodo, possa offrire interessanti opportunità di rendimento e generare valore concreto per i nostri clienti”, conclude D’Orazio.