Banca Inghilterra lancia alert bond societari

13 Luglio 2017, di Livia Liberatore

Il mercato europeo dei corporate bond potrebbe rivelarsi una grande fonte di instabilità in un prossimo grande shock, più che nella crisi finanziaria del 2008. Questo rischio sistemico è stato evidenziato nel rapporto della Banca d’Inghilterra “Simulated Stress across the Financial System: The Resilience of Corporate Bond Markets”.

Il mercato delle obbligazioni corporate potrebbe raggiungere un punto di rottura se gli investitori ritirassero collettivamente l’1,3 per cento del patrimonio complessivo. Un evento improbabile, ma non impossibile. La Banca d’Inghilterra è preoccupata che il mercato possa non superare le vendite dettate dal panico degli investitori, perché da dopo la crisi finanziaria è soggetto a regole molto severe e più sensibile al rischio. La quantità di investimenti in corporate bond inoltre è aumentata dal 2008.

Secondo la banca, rimborsi settimanali di fondi dell’1% delle attività in gestione, un livello che si è raggiunto in due settimane dell’ottobre 2008, potrebbero aumentare i tassi di interesse delle obbligazioni corporate per le compagnie con elevati rating del credito di circa 40 punti base. Questo scenario preoccupa particolarmente la Banca d’Inghilterra per l’impatto che avrebbe sull’economia reale.

La Banca d’Inghilterra ha adottato un nuovo modello per testare la solidità dei mercati obbligazionari: piuttosto che esaminare le singole imprese o fondi, ha simulato i flussi di rimborsi che possono riguardare i gestori di fondi durante una crisi. Nel caso fatto dalla Banca d’Inghilterra, i gestori di fondi potrebbero iniziare a raccogliere denaro per rispettare i rimborsi mentre gli hedge fund probabilmente non riuscirebbero a fornire liquidità per gli acquisti e le vendite di obbligazioni.