Azionario Asia in rialzo. Europa cerca soluzioni al problema

27 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in ripresa dopo aver toccato i minimi dal maggio 2010. I due giorni di rialzi a Wall Street, insieme a un crescente ottimismo sull’evolversi della situazione in Europa, con la possibilità che venga raggiunto un accordo per contenere la crisi del debito, riescono a dare maggiore fiducia agli investitori. Eurodollaro a $1,3548.

Il Segretario al Tesoro Usa Timothy F. Geithner si è detto convinto che i governi europei interverranno per contrastare con forza la crisi del debito nella regione. “L’Europa ha ancora del tempo (a disposizione), ma non è tanto … è ora di fare delle scelte”.

Intanto, dall’altra parte dell’oceano, arrivano parole rassicuranti dal Giappone. Il ministro delle Finanze Jun Azumi annuncia infatti di non escludere una partecipazione del suo paese al fardello per salvare la Grecia, ma solo in caso l’Europa proponga un piano razionale ed efficace per contenere la situazione ed evitare che venga colpita l’intera economia globale.

Dopo tre sessioni negative e i forti ribassi registrati dalle principali commodities negli ultimi giorni, petrolio, rame, oro e argento sono tutte in ripresa.

Andamento turbolento dei mercati nelle ultime settimane, a causa dei timori sulla situazione in Europa e negli Stati Uniti. Le parole più ricorrenti sono state quelle di una possibile nuova recessione a livello globale e quelle sulla possibilità che la crisi dei debiti sovrani potesse andare ad intaccare nuovamente il sistema finanziario.

Secondo gli analisti di Ubs diversi investitori esteri hanno ritirato i loro investimenti dai mercati emergenti asiatici nelle ultime settimane, e questo processo dovrebbe continuare con il rimpatrio di fondi verso Stati Uniti, Inghilterra ed Europa.

L’andamento positivo in giornata e ieri a Wall Street è guidato dalle voci della Bce, che starebbe cercando di aumentare la potenza di fuoco del piano di salvataggio, nel tentativo di ristabilire nei mercati la fiducia di cui c’è bisogno per ritornare a crescere. Ewald Nowotny, membro lussemburghese del consiglio della Bce, ha detto di non escludere la possibilità di un taglio dei tassi di interesse.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in rialzo del 3,05%. Nikkei (+2,83% in chiusura), Seul (+4,91%), Sydney (+3,29%), Hong Kong (+2,94%), Shanghai (+0,92%), Singapore (+1,73%).

Ripresa generalizzata per le principali commodities: Wti ($82,02, +2,22%), Brent ($105,45, +1,45%), oro ($1.647,5, +3,3%), argento ($31,67, +5,65%), rame ($3,348, +1,98%).

Nel valutario, moneta unica in leggero rialzo contro il biglietto verde, si mantiene ben al di sopra dei valori toccati negli ultimi giorni. Eurodollaro a $1,3548 (+0,16%), euro sullo yen a ¥103,41 (+0,11%), sul franco svizzero a CHF 1,2212 (+0,13%), sulla sterlina inglese a GBP 0,8690 (-0,02%). Dollaro/yen ¥76,30 (-0,04%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 5,75 punti (+0,5%) a 1.164,25. Rendimenti dei Tresury a 10 anni su di 3pb, all’1,927%.

“Non c’è dubbio che l’azionario è stato eccessivamente venduto”, ha detto a Bloomberg Shane Oliver, a capo della strategia di investimento a Sydney per AMP Capital Investors Ltd. “C’è il potenziale per un buon rialzo, ma tutto dipenderà dalle notizie che ci giungeranno dall’Europa. Il problema è infatti se si tratta di un rimbalzo duraturo o solo temporaneo”.

“Si tratta solo di una tentata reazione, con il mondo che non è riuscito a giungere alla fine la scorsa notte”, secondo Richard Morrow, direttore a Melbourne di E.L. & C. Baillieu. “Non credo che questo rialzo durerà. Il mercato è sempre più sfiduciato, come non vedevo dagli ultimi giorni del 2008”.