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Il 2026 si apre con un risultato particolarmente positivo per il Gruppo Azimut, che a gennaio ha registrato una raccolta netta totale pari a 2,0 miliardi di euro, il miglior dato mai raggiunto nel primo mese dell’anno nella storia della società. Un avvio che conferma la dinamica di crescita già evidenziata nel corso del 2025 e che contribuisce a rafforzare il posizionamento del gruppo nel settore del risparmio gestito a livello internazionale.
Masse in crescita e slancio globale
Al 31 gennaio 2026 le masse complessive hanno raggiunto quota 144,8 miliardi di euro, segnando un incremento del 2,8% rispetto alla fine del 2025. Il risultato riflette sia la solidità della raccolta commerciale sia la capacità del gruppo di intercettare la domanda degli investitori in diversi mercati geografici.
Secondo quanto comunicato dalla società, la crescita è stata sostenuta da una domanda robusta per i fondi, con una particolare tenuta in Italia e in alcuni mercati emergenti come Brasile e Messico. Parallelamente, l’espansione internazionale continua a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo per il gruppo.
Estero protagonista della raccolta
Una quota significativa dei nuovi flussi è arrivata infatti dalle attività fuori dall’Italia, che hanno contribuito per circa due terzi al totale. Tra i fattori principali si segnalano la crescita delle attività istituzionali in Egitto, lo sviluppo di Azimut NSI negli Stati Uniti e il buon andamento delle piattaforme di wealth management a Dubai e Singapore.
Inoltre, le affiliate strategiche del gruppo hanno proseguito il percorso di espansione delle rispettive piattaforme operative, sostenute da una raccolta organica significativa e da operazioni di acquisizione mirate, in particolare in Australia. Queste iniziative rientrano nella strategia di diversificazione geografica che negli ultimi anni ha consentito ad Azimut di rafforzare la propria presenza globale e ampliare la base clienti.
Commentando i risultati, Alessandro Zambotti, CEO e CFO del Gruppo Azimut, ha sottolineato come il 2026 si apra nel segno della continuità rispetto a un 2025 già record, chiuso con una raccolta netta complessiva di 32 miliardi di euro, il dato più elevato mai raggiunto dalla società. Zambotti ha evidenziato in particolare la solidità della domanda per i prodotti del gruppo e il contributo crescente delle attività internazionali, che rappresentano ormai una componente strutturale della crescita. Il manager ha inoltre rimarcato come il modello operativo globale e diversificato continui a sostenere uno sviluppo stabile e duraturo.