Auto: tra acquisto, imposte e manutenzione nel 2018 spesa pari a 1.932 euro per automobilista

19 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Un ottobre con il segno più per il mercato dell’auto europeo. Dopo il balzo di settembre (+14,4%), a ottobre, secondo i dati di Acea, sono state immatricolate in Europa 1.214.989 auto nuove, con un incremento dell’8,6% rispetto allo stesso mese del 2018. Si tratta del miglior mese di ottobre dal 2009. Crescita a doppia cifra in Germania (+12,7%), Francia (+8,7%), Spagna (+6,3%) e Italia (+6,7%).

E mentre crescono le immatricolazioni, crescono anche le tasse da pagare legate alle vetture. Ogni automobilista italiano ha pagato in media nell’ultimo anno 1932 euro.
Lo afferma il Codacons, che analizza i costi a carico dei cittadini legati al possesso di una autovettura e alle imposte che gravano sugli automobilisti.

Codacons: spesa per auto ammonta a 154 miliardi di euro

Nel dettaglio, afferma l’associazione, la spesa complessiva per le automobili, tra acquisto delle vetture, carburanti, imposte, manutenzione, ecc., è stata pari solo nel 2018 a 154 miliardi di euro e di questi 74,4 miliardi di euro vengono spesi per imposte e balzelli vari. Considerando il parco auto circolante in Italia, pari a 38,5 milioni di vetture, ogni automobilista paga in media 1.932 euro all’anno tra tasse, imposte e balzelli vari che gravano sulle automobili.

Il gettito fiscale per le casse dello Stato garantito dalle tasse automobilistiche piazza l’Italia al terzo posto in Europa, preceduta da Germania (92 miliardi di euro di entrate) e Francia (79 miliardi di euro). Da qui si chiede al Governo di intervenire per ridurre la tassazione, che risulta tra le più alte d’Europa.

“Gli automobilisti si confermano la categoria più tartassata d’Italia sul fronte di tasse e imposte varie – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo chiediamo al Governo di intervenire, riducendo la tassazione sulle auto a partire dalle odiose accise, con le quali i cittadini finanziano ancora la guerra di Abissinia o il disastro del Vajont”.