Londra, attacco jihadista al Parlamento: 5 morti e 40 feriti

23 Marzo 2017, di Daniele Chicca

Westminster, il centro del potere politico inglese, è stato attaccato: degli spari si sono uditi fuori dal Parlamento britannico, gettando Londra nel caos ieri pomeriggio. In due incidenti separati un poliziotto è stato accoltellato e alcune persone sono state investite da un’auto. Dietro agli attentati ci sarebbe lo stesso uomo.

Citando un report dell’agenzia di stampa AMAQ, Reuters scrive che l’ISIS ha rivendicato la responsabilità degli attacchi. L’attentatore era già stato indagato in passato dall’intelligence britannica e si è scoperto fosse un simpatizzante del movimento jihadista. Tuttavia non è stato dimostrato alcun legame con l’organizzazione criminale internazionale dello Stato Islamico. Il bilancio parla per ora di cinque morti, tra cui l’assalitore e un membro delle forze dell’ordine, e una quarantina di feriti, nell’attacco più sanguinario a Londra da luglio 2005. In diversi versano in condizioni critiche e lottano tra la vita e la morte.

La polizia è convinta che l’uomo responsabile degli attacchi sia Khalid Masood, un 52enne inglese nato a Kent che i detective pensano vivesse nelle West Midlands. Masood è stato incriminato per alcuni reati minori, come possesso di armi, aggressione aggravata e disturbo dell’ordine pubblico. Il suo primo reato risale al novembre del 1983, per danni alla proprietà altrui, e l’ultimo commesso è invece quello per possesso di coltello nel dicembre del 2003. Non è mai stato indagato o incolpato per atti di radice terroristica.

In risposta agli attacchi di Londra, la polizia inglese ha fatto irruzione e perquisito sei abitazioni nella capitale e a Birmingham, raid che ha portato all’arresto di sette persone. Degli 11 arrestati in totale dal giorno dell’attentato, nove sono poi stati liberati. L’incidente viene trattato come un attentato terrorista dalle forze dell’ordine e Scotland Yard, che presuppongono che il violento episodio sia di matrice jihadista islamista.

Cronaca degli attacchi al cuore politico di Londra

I giornalisti di Bloomberg e di Reuters riportano di aver visto uscire dal Parlamento almeno due persone sanguinanti. Testimoni hanno raccontato di avere visto un uomo armato con un coltello uscire dall’auto che ha falciato la folla sul ponte di Westminster. I lavori alla Camera dei Comuni sono stati sospesi dopo che una decina di poliziotti armati è stata vista entrare nel Parlamento londinese. L’area circostante è stata evacuata. L’ufficio del primo ministro ha fatto sapere che la leader britannica Theresa May è stata messa in salvo.

I rappresentanti della Camera dei Comuni, bloccati per motivi di sicurezza all’interno dell’edificio, hanno riferito che un poliziotto è stato pugnalato all’interno del perimetro dell’edificio e che le forze della polizia hanno aperto il fuoco sull’assalitore, uccidendolo. Alcuni testimoni hanno riferito alla Bbc che in precedenza un’auto a Westminster Bridge ha investito dei civili prima di schiantarsi contro una ringhiera. Sembra che il conducente a quel punto sia uscito dall’abitacolo e abbia poi assalito un poliziotto.

A questo proposito, sono state diffuse delle foto di un fuoristrada coinvolto nell’incidente: un testimone ha dichiarato a Sky News di avere visto l’auto investire almeno una persona e il conducente scappare. La polizia di Londra si è recata sul posto e ha detto che l’episodio, verificatasi poco dopo le 15.30 italiane, che in un primo momento era trattato come un incidente da arma da fuoco, viene considerato ora come un attacco terroristico.

Una fonte della polizia ha confermato al Guardian che il comando anti terrorismo di Scotland Yard è stato coinvolto nelle indagini sugli incidenti di ieri pomeriggio. Le uniche rivendicazioni circa il duplice attacco sono state quelle dell’ISIS, stando a quanto riferito da Reuters, e si sospetta fortemente che ad agire sia stato un solo uomo. Chi è sul posto dice di aver visto diverse ambulanze con barelle accorrere i feriti e venire disposte lungo il ponte di Westminster, vicino all’auto e anche all’interno del cortile.

Uomo armato vestito di nero ha provato a entrare alla Camera

Quentin Letts, la corrispondente parlamentare del Daily Mail, racconta di aver visto un uomo corpulento vestito di nero attaccare un poliziotto fuori dal Parlamento prima di venire colpito da due o tre poliziotti mentre cercava di entrare nella Camera dei Comuni.

“Ho visto un uomo corpulento vestito di nero attraversare i cancelli ed entrare a New Palace Yard, appena sotto il Big Ben”, ha riferito alla Bbc. “Aveva qualcosa in mano, sembrava una sorta di bastone, è stato affrontato da un paio di poliziotti con casacche gialle. Uno di loro è caduto a terra e si poteva vedere bene l’assalitore muovere il braccio come se stesse pugnalando o sferrando un colpo al poliziotto con la casacca gialla”.

In aula a Westminster era in corso una seduta del Parlamento, in cui si è anche discusso di Brexit. Sul valutario, la sterlina britannica ha ceduto terreno rispetto al dollaro nei momenti concitati successivi agli attentati, ma senza grandi scossoni.

Un elicottero è stato visto atterrare sulla piazza del Parlamento con i servizi di emergenza. Questa è una scena dalle strade del centro politico di Londra, vicino a Westminster Bridge.