Assoreti, raccolta netta a 2,7 miliardi in agosto

3 Ottobre 2019, di Mariangela Tessa

Agosto in calo per la raccolta netta delle reti di consulenti finanziari che, secondo i dati rilevati da Assoreti, è stata pari a 2,7 miliardi di euro, in flessione rispetto al mese precedente (-10,5%).

Nel dettaglio, la raccolta netta sui prodotti del risparmio gestito è pari al 49,7% del totale e registra una riduzione del 27,6%, riconducibile alla flessione dei volumi realizzati sulle polizze assicurative e sulle gestioni patrimoniali individuali, mentre il saldo netto sulla componente amministrata aumenta del 16,6% per effetto delle movimentazioni sugli strumenti finanziari.

La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR è positiva per 763 milioni di euro: le scelte di investimento continuano a privilegiare i fondi aperti di diritto estero (718 milioni di euro) ed i fondi chiusi mobiliari (50 milioni), mentre sui fondi aperti di diritto italiano continuano prevalere i riscatti seppure in maniera più contenuta (-4,0 milioni).

Le risorse destinate al comparto assicurativo ammontano a 496 milioni di euro e coinvolgono principalmente le polizze vita tradizionali (211 milioni) e le unit linked (209 milioni). Il saldo delle movimentazioni effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 31 milioni di euro: la raccolta realizzata sulle GPF (78 milioni) compensa ampiamente i disinvestimenti effettuati sulle GPM (-46 milioni).

Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, risulta positivo per circa 1,1 miliardi di euro, pari al 27,1% delle risorse nette totali confluite nel sistema fondi (4,0 miliardi di euro). Da inizio anno l’apporto delle reti sale, così, a 5,3 miliardi di euro ma il bilancio per l’intero sistema fondi aperti resta, comunque, in negativo (-984 milioni di euro).

La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è pari a 198 milioni: il saldo delle compravendite è positivo per i titoli azionari (501 milioni di euro), i certificates (222 milioni) e gli exchange traded products (61 milioni), mentre si riscontra la prevalenza delle vendite sugli ordinativi di acquisito sia per i titoli di Stato (-666 milioni) sia per i titoli obbligazionari (-137 milioni). La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è positiva per 1,2 miliardi di euro.