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Assoreti, patrimonio oltre 1.000 mld e boom dei giovani consulenti

Assoreti, l’associazione che rappresenta le reti di consulenza finanziaria, ha celebrato un importante traguardo oggi: il superamento dei 1.000 miliardi di euro di patrimonio complessivo. Tale risultato segna una crescita straordinaria di oltre il 132% dal 2015 al 2025, oltre al boom dei giovani consulenti (più che raddoppiati gli under 35), come evidenziato dal rapporto annuale presentato nella conferenza tenuta dal presidente Massimo Doris e il segretario generale Marco Tofanelli.

Consulenza, un settore in espansione

Il dato più significativo dunque è il forte incremento delle masse gestite, che continuano ad aumentare anche grazie alla costante espansione della rete di consulenti finanziari associati. Nel solo periodo dal 2016 al 2020, le reti di consulenza finanziaria hanno accumulato 200 miliardi di euro di raccolta, pari al 90% della raccolta totale per i fondi comuni in Italia.

L’analisi dei flussi di raccolta degli ultimi 5 anni, che ammontano a circa 260 miliardi, mostra come la maggior parte degli investimenti (oltre il 92%) sia stata destinata a fondi gestiti e titoli, riducendo al minimo la quota di liquidità, che si attesta al 7,6%. Questo trend segna un cambio di paradigma rispetto a un tempo in cui gli investitori erano più propensi a mantenere il loro capitale in liquidità.

La quota di mercato in crescita

Nel corso della conferenza, è emerso un dato altrettanto interessante: quasi un quarto degli attivi finanziari italiani sono gestiti da consulenti finanziari affiliati a Assoreti. La quota di mercato è infatti cresciuta del 8,4% all’anno, un dato che segna il successo del modello di consulenza e gestione patrimoniale delle reti, che ha visto battere le performance degli intermediari tradizionali, la cui quota di mercato è invece diminuita.

Anche se la crisi geopolitica in corso ha inevitabilmente influito sui mercati, i consulenti delle reti hanno mostrato una resilienza notevole, continuando a mantenere una base di clienti solida e a investire in momenti di correzioni di mercato. Questo comporta che, anche in periodi di incertezze economiche, la consulenza personalizzata continua a essere un punto di riferimento per gli investitori.

Il boom dei giovani

Un dato particolarmente rilevante riguarda il profilo demografico dei consulenti finanziari: la percentuale di giovani sotto i 35 anni è passata dal 25% nel 2015 al 57,5% nel 2025. Questo fenomeno evidenzia come il settore stia abbracciando un cambiamento generazionale significativo, con molteplici reti che hanno sviluppato programmi specifici per attrarre e formare i giovani professionisti nel settore.

Il presidente di Assoreti, Massimo Doris, durante la conferenza, ha sottolineato un tema cruciale per il futuro del settore: “L’intelligenza artificiale io la vedo come l’evoluzione costante e continua, ogni tanto c’è qualche gradino. Chi non investisse oggi in intelligenza artificiale nei prossimi 10 anni andrà, se gli va bene, ad essere in grossissima difficoltà, può essere sparito completamente. Doris ha poi ribadito che, sebbene la tecnologia rappresenti una grande opportunità, “il consulente finanziario non può essere sostituito da una generativa generalista”, confermando il valore insostituibile della consulenza umana nel settore finanziario.

La resilienza del settore

Nel complesso, il settore della consulenza finanziaria è in grande crescita e sta rispondendo positivamente alle sfide del mercato. L’adozione di tecnologie innovative, come l’uso dell’intelligenza artificiale, renderà i consulenti più efficienti e potenzierà le loro capacità, migliorando il livello di servizio offerto ai clienti. In un contesto economico complesso, la consulenza personalizzata rimane una risorsa preziosa per gli investitori, che sanno di poter fare affidamento su esperti in grado di orientarsi in modo sicuro nel mare tempestoso dei mercati.

L’aspetto umano della consulenza non può essere sostituito da un sistema automatizzato”, evidenziando che, sebbene l’intelligenza artificiale possa migliorare l’efficienza, “l’importanza del consulente finanziario rimane”, ha aggiunto il segretario generale di Assoreti, Marco Tofanelli. Il suo ruolo, specialmente in momenti di volatilità dei mercati, diventa ancora più centrale per evitare errori e gestire le emozioni degli investitori.