Assogestioni: risparmio gestito ritrova slancio nel terzo trimestre, masse toccano record

20 Novembre 2019, di Mariangela Tessa

Ritrova slancio l’industria del risparmio gestito nel terzo trimestre, con una raccolta nettamente positiva, dopo il segno meno dei precedenti tre mesi e con masse record. In base alla mappa di Assogestioni, il trimestre a settembre una raccolta netta per 9,5 miliardi di euro (+58,6 miliardi da inizio anno).

A sottolineare il ritrovato dinamismo è il nuovo massimo del patrimonio gestito di 2.284 miliardi di euro a fine settembre, dai 2.209 miliardi di fine giugno.

Le gestioni collettive segnano sottoscrizioni nette per +4,5 miliardi, dopo -2,5 miliardi nel secondo trimestre, raggiungendo così il territorio positivo (+1,56 miliardi) nel saldo da gennaio.

In recupero fondi aperti, fanno il pieno prodotti assicurativi

Per i fondi aperti la raccolta sfiora +4 miliardi, dopo -3,8 miliardi, ma resta il segno meno da inizio anno (-463 milioni).  Sui fondi chiusi le movimentazioni nette ammontano a +523 milioni, dopo +1,3 miliardi, con un totale sui nove mesi di +2 miliardi.

In particolare i fondi immobiliari registrano +362 milioni, dopo +1,1 miliardi nel secondo trimestre, a +1,45 miliardi da gennaio.

Per le gestioni di portafoglio il saldo di raccolta dei tre mesi a settembre ammonta a +5 miliardi, dopo -3,8 miliardi nel trimestre precedente, con un saldo su questa parte dell’anno di +57 miliardi.

Per le Gp retail le movimentazioni del trimestre segnano +273 milioni dopo -1,1 miliardi, a -191 milioni da gennaio.

Per le gestioni di patrimoni previdenziali il saldo di raccolta è di +323 milioni, dopo +531 milioni (+1,4 miliardi da inizio anno).

Fanno il pieno le gestioni di prodotti assicurativi, con +3,9 miliardi, dopo +1,7 miliardi, a un totale che sfiora i +6 miliardi sui nove mesi.

Parola d’ordine: prudenza

Tra i fondi, le scelte degli investitori fanno emergere un atteggiamento di prudenza: le preferenze vanno agli obbligazionari che chiudono il terzo trimestre con una raccolta positiva a per +4,3 miliardi, dopo +1,8 miliardi nel secondo, a complessivi +8,4 miliardi da gennaio.

In ripresa i bilanciati, che nel trimestre a settembre segnano movimentazioni nette per +1,8 miliardi, dopo +643 milioni nei precedenti tre mesi, a complessivi 2,8 miliardi da gennaio.

La raccolta sui fondi azionari è tornata positiva nel trimestre con +127 milioni, dopo mesi di fuga (-4,1 mld nel secondo trimestre e -5,7 miliardi da gennaio).

E’ proseguito l’esodo dai flessibili che chiudono i tre mesi a settembre con una raccolta netta di -3,5 miliardi, dopo -3,3 miliardi, a un totale da inizio anno di -9,7 miliardi. Continuano a riscontrare un buon apprezzamento i fondi monetari, con +1,7 miliardi, dopo +1,3 miliardi, a complessivi +4,4 miliardi sui nove mesi.

Quanto alla domiciliazione, i fondi di diritto italiano nei tre mesi a settembre segnano una raccolta netta negativa per -2,5 miliardi, dopo -4,9 miliardi nel secondo trimestre, con un saldo da inizio anno di -10 miliardi. I fondi di diritto estero sono, invece, a +6,5 miliardi, dopo +1 miliardo, con un saldo da gennaio di +9,7 miliardi.

I fondi aperti Pir compliant hanno riportato invece deflussi per -354 milioni. Il loro patrimonio promosso a fine settembre 2019 ammonta a 18,5 miliardi.