Argentina: magistrato ucciso aveva mandato di cattura per presidente Kirchner

4 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

BUENOS AIRES (WSI) – Un mandato d’accusa per la prima carica dello Stato argentino è stato trovato nella casa del magistrato ucciso nel giorno in cui avrebbe dovuto deporre in aula sull’attentato dinamitardo a un centro ebraico a Buenos Aires nel 1994, uno dei più sanguinosi attentati che l’Argentina ricordi.

È il quotidiano Clarin a rivelare il contenuto di una bozza, che pare sia stata scritta direttamente dal pm trovato in casa senza vita lo scorso 18 gennaio, ucciso da un colpo da arma da fuoco.

Alberto Nisman è stato trovato ucciso nel giorno in cui doveva deporre in aula sul presunto insabbiamento delle indagini da parte del presidente Cristina Kirchner e di altri alti esponenti del governo nell’attentato di 20 anni fa.

Nel 1994 a Buenos Aires in un attacco al centro ebraico AMIA 85 persone hanno perso la vita. Secondo l’accusa Kirchner avrebbe coperto l’Iran e il ruolo giocato dal paese mediorientale in cambio di favori sul commercio di petrolio.

Nel mandato, riferisce il giornale, si chiede anche l’arresto del ministro degli esteri Héctor Timerman: con Kirchner sono accusati di aver negoziato in segreto con l’Iran per garantire l’impunità di alcuni dirigenti imputati negli attentati.

(DaC)