Antiriciclaggio: SOS prima di compiere l’operazione, quando, come e perché

20 Luglio 2017, di Giovanni Falcone

Con l’articolo di qualche giorno addietro ho commentato l’apparente novità procedurale per l’attivazione della Segnalazione di operazione sospetta, secondo i canoni dell’articolo 35 del D.lgs n.90/2017 laddove si dice che, i “soggetti obbligati, prima di compiere l’operazione inviano senza ritardo alla UIF, una segnalazione di operazione sospettaquando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare …..”. 

In pratica, con il procedere immediatamente di nuova formulazione,  è stata sostituita la vecchia formula del  Procedere senza ritardo alla SOS quando si viene a conoscenza di elementi di sospetto o si hanno motivi ragionevoli per sospettare – ex art.41 del D.lgs 231/07 (vecchia formula).

In ambo i casi, bisogna aver maturato motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Poiché il “riciclatore di denaro sporco” non circola con una fascia sul braccio o una scritta in fronte, si comprenderà bene che, ordinariamente, la consapevolezza del rischio di riciclaggio nella operatività della clientela viene desunta e percepita al termine di un  percorso, ovvero di una serie di

operazioni che, valutate congiuntamente, fanno ritenere sospetto il contesto complessivo e quindi l’esigenza di inoltrare la Segnalazione di operazione sospetta da parte del soggetto obbligato nel quadro della “collaborazione attiva”.

In buona sostanza, a far data dal 4 luglio u.s., con la nuova disciplina, se ci sono dei sospetti immediati, bisogna procedere immediatamente e senza indugio all’inoltro di una Segnalazione di operazione sospetta.

Pertanto, come soggetti obbligati, allo stato dobbiamo chiederci:

“è immaginabile pensare ad un casistica potenziale di operazioni richieste dalla clientela che ci danno subito, all’istante, sia pure attraverso una valutazione ragionevole,  il metro di un rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo?”

Quali sono questi casi?

Casistica di rischio ad alert immediato  

……. c o n t i n u a  ….  

Senza alcuna pretesa di esaustività, per le dodici fattispecie esaminate, ho ricordato una breve casistica maturata sulla base della mia esperienza diretta – prima come Ufficiale della Guardia di finanza e poi come Responsabile aziendale antiriciclaggio di un  Gruppo bancario.

Per eventuali manifestazioni d’interesse, resto a disposizione per fornire ulteriori elementi di riscontro e chiarimento.