Amazon punta sulla musica HD: rimasterizzazione per migliaia di brani

2 Ottobre 2020, di Alberto Battaglia

Per gli affezionati della musica fisica gli argomenti a favore di compact disc e vinili non hanno mai potuto trascurare la qualità della riproduzione. Senza entrare nei termini tecnici, l’audio contenuto nel Cd possiede un definizione nettamente superiore a quella degli Mp3 e degli altri formati compressi che caratterizzano la quasi totalità dei servizi di music streaming.

Amazon, tuttavia, è convinta che la nicchia dei puristi dell’alta fedeltà sia grande a sufficienza da giustificare forte ampliamento dell’offerta di musica in qualità HD. Laddove questo termine si riferisce a una risoluzione superiore a quella dello stesso Cd.

Il colosso dell’e-commerce, entrato da tempo nell’agone del music streaming, ha annunciato che collaborerà con Universal Music e Warner Music per rimasterizzare migliaia di canzoni in qualità HD, allargando così la scelta di tracce che dispongono di questa risoluzione. Si tratta di un espediente con il quale la società spera di indirizzare gli ascoltatori verso abbonamenti di livello superiore, anche in termini di costo.

Negli Stati Uniti il servizio musicale di Amazon in alta fedeltà costa il 50% in più rispetto al piano di base, ovvero 15 dollari contro 10 al mese. Il prezzo scende a 13 dollari per i membri di Amazon Prime. Analogo il costo del servizio in Italia, 14,99 euro al mese.
Nel panorama globale, il vero concorrente sul terreno del music streaming di qualità è Tidal, il servizio lanciato dal rapper Jay-Z. Spotify e Apple Music, al contrario, non si sono mai avventurate nel territorio dell’hi-fi.

Musica HD, che cos’è?

La risoluzione superiore a quella del Cd non è in sé una novità: lo stesso supporto del compact disc ha conosciuto negli anni diversi upgrade rimasti sempre appannaggio degli audiofili accaniti, come il Super audio cd. Amazon, tuttavia, ha insistito sui miglioramenti che una minore compressione dell’audio può apportare all’esperienza d’ascolto.

L’audio promosso da Amazon HD, nelle parole della società “rivela sfumature che prima erano appiattite nei file compressi per lo streaming digitale o la produzione di Cd”. Per la verità è sempre stato dibattuto nel mondo dell’hi-fi quanto potesse essere percepito il miglioramento fra la “qualità Cd” (16 bit/44,1 kHz) e i formati superiori (come 24-bit/88,2 kHz). Oltre alla raffinatezza dell’orecchio, infatti, molto dipende dai dispositivi di riproduzione.

Alta fedeltà, per Amazon può diventare mainstream

Per Amazon, tuttavia, lo streaming musicale di qualità è pronto a uscire dalla nicchia dell’audiofilia: esiste un “vero business case per portare l’audio di alta qualità nel mainstream”, ha dichiarato al Financial Times il responsabile del comparto musica di Amazon, Steve Boom. “Non stiamo commercializzando [Amazon HD] solo per gli audiofili”, ha aggiunto, “il nostro obiettivo è rendere questo servizio mainstream”, ovvero un servizio per la massa.

La rimasterizzazione in HD di migliaia di canzoni non è un processo immediato: comporta un lavoro meticoloso da parte di ingegneri specializzati sui nastri analogici originali o, nel caso di produzioni più recenti, sui master digitali. Il solo fatto di rimasterizzare un brano (in HD o meno), in molti casi, offre un’esperienza d’ascolto un po’ diversa rispetto a quella originale. Fosse anche solo per questo l’operazione annunciata da Amazon non potrà che suscitare la curiosità degli ascoltatori.