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Amazon, effetto IA: in arrivo 30 mila licenziamenti nel corporate

Amazon si prepara a una nuova, imponente ondata di licenziamenti. Secondo fonti vicine all’azienda, riportate dall’agenzia stampa Reuters, il gruppo fondato da Jeff Bezos sarebbe pronto a tagliare fino a 30 mila posti di lavoro nel comparto corporate, pari a circa il 10% della sua forza lavoro impiegatizia complessiva. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare, oggi, martedì 29 ottobre, con le prime notifiche via e-mail ai dipendenti interessati.
Si tratta del più grande piano di esuberi nella storia del colosso di Seattle, e del più ampio tra le big tech americane negli ultimi due anni.

Un ridimensionamento annunciato

Le voci di una nuova stretta circolavano da settimane, ma l’entità dell’intervento ha comunque sorpreso analisti e mercati. Amazon, che conta oltre 1,55 milioni di dipendenti nel mondo, di cui circa 350 mila impiegati nelle funzioni corporate, aveva già ridotto il personale di 27 mila unità tra il 2022 e il 2023.

Allora, il management aveva motivato la decisione con la necessità di riportare l’organico a livelli più sostenibili dopo l’espansione accelerata durante la pandemia, quando la domanda di e-commerce e cloud computing aveva toccato massimi storici.

Le nuove misure si inseriscono in un piano più ampio di contenimento dei costi e semplificazione organizzativa voluto dall’amministratore delegato Andy Jassy, in carica dal 2021. Jassy, subentrato a Bezos nel pieno della transizione post-Covid, ha avviato un processo di revisione delle strutture manageriali, con l’obiettivo di “rimuovere strati gerarchici e rendere le decisioni più rapide”.

Le divisioni coinvolte

I tagli interesseranno diverse aree aziendali, tra cui le risorse umane (People Experience and Technology), le operations, i dispositivi e servizi digitali, oltre ad alcune funzioni del gigante del cloud Amazon Web Services (AWS).
Fonti interne riferiscono che, alla vigilia dell’annuncio, i responsabili delle divisioni coinvolte sono stati chiamati a un training su come comunicare i licenziamenti ai team. L’azienda, interpellata da Reuters e CNBC, ha rifiutato di commentare ufficialmente.
Nel complesso, il ridimensionamento non toccherà i magazzini e i centri logistici, che costituiscono il cuore operativo dell’e-commerce globale, ma inciderà fortemente sulle funzioni di staff e di supporto.

L’impatto dell’intelligenza artificiale

Una parte rilevante delle motivazioni alla base del piano risiede nell’adozione accelerata di strumenti di intelligenza artificiale. Già lo scorso giugno, Jassy aveva avvertito che “l’aumento della produttività derivante dall’uso dell’IA ridurrà la necessità di alcune mansioni ripetitive”.

Secondo Sky Canaves, analista di eMarketer, “questa decisione segnala che Amazon sta già raccogliendo i frutti in termini di efficienza dai propri investimenti in AI, tanto da poter ridurre sensibilmente la forza lavoro corporate”.

Il gruppo ha infatti intensificato i progetti legati alla generative AI, sia nel cloud (con il servizio Bedrock di AWS) sia nel retail, dove gli algoritmi vengono utilizzati per ottimizzare logistica, pricing e assistenza clienti. Tuttavia, l’automazione crescente sta modificando in profondità la struttura del lavoro all’interno del gigante di Seattle.

Un segnale per tutto il settore tech

Il ridimensionamento di Amazon si inserisce in un contesto più ampio di razionalizzazione nel settore tecnologico. Secondo i dati di Layoffs.fyi, nel 2025 oltre 200 società tech hanno già tagliato circa 98 mila posti, mentre nel 2023 il numero complessivo aveva superato le 260 mila unità.

Negli ultimi mesi, Microsoft ha ridotto il personale di circa 15 mila unità, Meta ha eliminato 600 posizioni nel suo reparto AI, Google ha tagliato oltre 100 ruoli nella divisione cloud e Intel ha effettuato licenziamenti per oltre 22 mila persone.
La crescente adozione dell’intelligenza artificiale, unita alla necessità di preservare i margini in un contesto di costi del capitale più elevati, sta dunque ridisegnando il perimetro dell’occupazione nelle big tech.

Reazione dei mercati

La notizia, anticipata dalla stampa, poco prima della chiusura dei mercati di lunedì, ha innescato un immediato rialzo del titolo Amazon, che ha chiuso a +1,23% a Wall Street, portandosi a 2,76 punti in più rispetto alla seduta precedente. Gli investitori hanno interpretato la decisione come un segnale di disciplina finanziaria e di rafforzamento della redditività di lungo periodo.

Il mercato sta premiando la capacità di Amazon di reagire con tempestività ai cambiamenti strutturali”, osserva un analista di Bank of America. “Il gruppo sta mostrando di voler bilanciare gli investimenti massicci in infrastrutture AI con una gestione più snella dei costi operativi.”