Altro colpo Ferrero: acquistati i biscotti danesi della Kelsen

15 Luglio 2019, di Francesco Puppato

Continua l’escalation di Ferrero.

Dopo la recente acquisizione di una parte del business di Kellogs Company per 1,3 miliardi di dollari ed aver svelato che il cuore della strategia aziendale trova le proprie radici nella gestione delle risorse umane (approfondimento al link https://www.wallstreetitalia.com/ferrero-si-espande-ancora-merito-dellapproccio-hr/ ), la Ferrero metto a segno un altro colpo di mercato molto importante e blasonato: i biscotti danesi della Kelsen group.

Più precisamente, il gruppo americano Campbell International (famoso per le zuppe in scatola create da Andy Warhol Campbell’s Soup Cans) ha appunto ceduto la danese Kelsen (a sua volta famosa per i biscotti al burro, venduti in oltre cento Paesi al mondo e noti perlopiù con i nomi di “Royal Dansk” e “Kjeldsens”) alla controllata belga di Ferrero, “Cth”.

L’affare è stato siglato per un importo di 300 milioni di dollari e si chiuderà, si presume, nel primo trimestre del 2020.

L’annuncio arriva dalla Stessa Campbell, che utilizzerà i proventi della cessione per ridurre i propri debiti. Campbell, che inoltre sta procedendo a vendere anche il resto delle attività (quindi probabilmente la Arnott’s Biscuits, con attività di ristorazione in Australia, Malesia, Hong Kong e Giappone ed attività di produzione in Australia, Indonesia e Malesia). Nel dettaglio, le parole di Mark Clouse, presidente e ceo di Campbell, sono state le seguenti:

“La cessione di Kelsen Group supporta la nostra strategia di concentrarci sul nord America, dove abbiamo marchi iconici e posizioni di mercato forti. E al contempo segue la strada di ridurre il debito. Durante tutto il processo di cessione abbiamo preso in considerazione molte opzioni e la vendita di Kelsen separatamente dal resto della nostra attività internazionale genera il maggior valore possibile per Campbell”.

Kelsen Group, che vanta circa 400 dipendenti, ha sede a Norre Snede (l’altro stabilimento compreso nell’accordo è quello di Ribe) e nell’’ultimo anno ha fatturato 157 milioni di dollari.