Altro che ripresa, “Usa vicini alla recessione”

27 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La ripresa americana? Una truffa. Non usa mezzi termini, Albert Edwards, strategist di Societé Generale noto per il suo pessimismo cronico, in un report odierno in cui vengono definite le prospettive dell’economia americana decisamente grigie. Secondo l’esperto la situazione è talmente compromessa, che non sono escluse “violente” reazioni del mercato nella seconda metà dell’anno.

Edwards invita a guardare i dati sugli utili: “La flessione dei profitti degli Stati Uniti sta accelerando e non è solo un fenomeno legato al petrolio o al dollaro. Senza considerare che ci sono numerosi dati macro che hanno deluso le attese nel mese di febbraio”. Per l’esperto della banca francese, un andamento debole degli utili come quello attuale è normalmente associato a una vera e propria recessione.

Un’ulteriore dimostrazione che le cose non stanno andando nel verso giusto arriva dalle parole del presidente della Fed, Janet Yellen, di fronte al Congresso. Due giorni fa, Yellen ha affermato che banca centrale potrebbe essere paziente nel suo obiettivo di normalizzare i tassi di interesse di riferimento. Tali dichiarazioni hanno spinto gli analisti a posticipare le loro stime sul prossimo rialzo dei tassi negli Stati Uniti da giugno a settembre se non anche più tardi.

Tale situazione rischia di avere effetti sulla Borsa Usa che, nel frattempo, si muove sui massimi storici. Secondo la media degli esperti sentiti da Cnbc, lo S & P 500 chiuderà l’anno a 2185 punti in pratica sullo stesso con cui ha iniziato il 2015. (mt)