ALITALIA, OCCUPATI GLI UFFICI DI CIMOLI

31 Gennaio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Circa 200 dipendenti hanno invaso il sesto piano della Magliana, il quartier generale dell’azienda alla vigilia dell’incontro a tre fra governo, azienda e sindacati. Occupazione “simbolica” degli ambienti dove si riunisce il cda. Fronteggiati dalla sicurezza, “l’azienda è nostra”, urlano i sindacati.

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ROMA – Resta alta la tensione tra i sindacati dell’Alitalia e la leadership della compagnia aerea. A ventiquattrore dall’incontro a tre con il governo per discutere del futuro dell’Alitalia, circa 200 dipendenti della compagnia hanno occupato il sesto piano della Magliana, il quartier generale dell’amministratore delegato e presidente Giancarlo Cimoli dove proprio oggi si sarebbe riunito il consiglio d’amministrazione dell’azienda.

I dipendenti, spiegano alcuni sindacalisti presenti alla manifestazione, hanno deciso l’occupazione “simbolica” degli ambienti dove si riunisce il cda: “Vogliamo tenere alta l’attenzione sul problema Alitalia”. “Aprite la porta, l’azienda è nostra”, hanno urlato i dimostranti.

Domani, incontro a tre governo-sindacati-azienda sul futuro dell’azienda: “Affronteremo la questione del piano industriale”, spiega il segretario della Cisl Savino Pezzotta. “Vogliamo capire cosa intende fare l’azienda”. Parlando a margine della commemorazione di Carlo Donat Cattin a Montecitorio, Pezzotta ha aggiunto che domani sarà “la giornata delle verifiche e delle delucidazioni” perché servirà “a verificare quale significato e quali ricadute ci saranno per Alitalia dopo lo stop per l’acquisizione di Volare” e dopo la scelta del ministero delle Attività produttive di sospendere la procedura di cessione di Volare ad Alitalia (il Tribunale civile di Roma ha stoppato Alitalia che voleva acquistare la low cost Volare accusando la compagnia di bandiera di uso illegale degli aiuti di Stato e concorrenza sleale).

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