Alitalia: cassa integrazione prorogata fino a dicembre. Salvataggio in stallo

24 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Siglato l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria per i lavoratori Alitalia tra ministero del lavoro, azienda e sindacati. Nel dettaglio si è decisa una proroga della CIGS fino al 31 dicembre 2019 con numero massimo di persone da collocare in cassa a rotazione di 75 unità per il personale navigante comandanti, di 320 per il personale navigante di cabina e di 680 per il personale di terra.

Così rende noto un comunicato stampa del Ministero del lavoro diramato al termine dell’incontro.
Per quanto riguarda i versanti finanziari e l’operatività in senso stretto, la gestione commissariale di Alitalia “adotterà le misure e le soluzioni di volta in volta maggiormente idonee a contemperare le esigenze, da un lato, di contenimento e ottimizzazione dei costi e, dall’altro, di continuità del servizio, tenuto conto dei riflessi stagionali tipici del trasporto aereo. Non manca l’attenzione per le politiche attive: in base all’accordo, Alitalia si è impegnata a “rafforzare i percorsi di formazione e riqualificazione dei lavoratori interessati dal programma di CIGS al fine di favorire la possibile ricollocazione del personale nel ciclo produttivo”.

I sindacati esprimono comunque preoccupazioni nonostante la proroga. Come si legge in una nota congiunta di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti:

L’esito del confronto ha consentito di ridurre significativamente il numero delle unità coinvolte dalla cassa, rispetto a quelle previste dal precedente accordo di ottobre dell’anno scorso, prima della stagione invernale. Ora il Governo deve fare la propria parte, assumendosi le responsabilità con un piano di vero rilancio della compagnia, che consenta la piena occupazione e l’avvio del confronto sul rinnovo del contratto nazionale sezione vettori”.

A parlare di Alitalia ieri anche il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli a margine della 37 esima edizione di del Cersaie.

“Non ci accontentiamo di salvare Alitalia ma vogliamo rilanciare la compagnia di bandiera. Voglio essere l’ultimo ministero dello Sviluppo economico che si occupa di Alitalia (…) è un settore che da anni è in crescita e solo la nostra compagnia non è riuscita a cogliere lo sviluppo. L’obiettivo del Governo è fare in modo che questo non accada più e che la compagnia, con un rilancio forte, possa cogliere le opportunità offerte dal settore”.