Alitalia: a rimetterci sono anche stavolta i contribuenti

18 Settembre 2018, di Mariangela Tessa

“Difficilmente Giovanni Tria potrà opporsi a una delle operazioni più rischiose per i contribuenti che si sta preparando dopo la legge di Bilancio: la ri-statalizzazione di Alitalia con l’ingresso di azionisti come Fs, Cdp e Poste, aziende che pure fanno capo al ministero dell’Economia”.

Così si legge in un articolo del Foglio, dopo le indiscrezioni stampa secondo cui sarebbe stato trovato un accordo di massima per la nazionalizzazione del vettore, che prevede una prima fase in cui ci sarebbe una newco con Ferrovie dello Stato e Poste Italiane e, successivamente, l’ ingresso di un partner industriale.

Come ha riportato ieri Il Corriere della Sera lo schema di rilancio avrebbe già ricevuto l’ok da parte della Commissione Europea, ma il progetto rischia di essere una soluzione di rattoppo, un rimedio improvvisato e insufficiente a far ripartire la compagnia di bandiera.

“Così il sovranismo aereo dovrà ricorrere ai denari di Fs o di Poste. Benché il modello venga sbandierato come essenziale al turismo, non esiste altra compagnia in mano alle ferrovie. Deutsche Bahn ha con Lufthansa solo una partnership commerciale. Trenitalia, per esempio, con Emirates. Preparatevi ad aprire il portafoglio, e allacciate le cinture si legge ancora sul Foglio.