Airbnb punta alla Borsa, la società è valutata $31 miliardi

20 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Airbnb, società che mette in contatto persone che offrono e che sono in cerca di una stanza, un appartamento o una casa da affittare per periodi brevi,  ha annunciato di volere quotarsi “nel corso del 2020”. Lo ha confermato in  comunicato di poche righe, in cui si è limitata a dire che l’annuncio è stato fatto per rispettare la legge chiamata Securities Act del 1933 e che esso “non rappresenta un’offerta a vendere, o un invito a comprare alcun prodotto finanziario” legato al gruppo.

L’azienda californiana segue così la strada battuta quest’anno Uber e Lyft, anch’esse sbarcate in Borsa ma con performance deludenti. Gli esperti del mercato sono tuttavia convinti che Airbnb potrebbe ricevere un’accoglienza calorosa dagli investitori, considerando che i suoi dati finanziari sembrano più stabili rispetto agli altri unicorni Internet sbarcati di recente sul mercato.

L’azienda, che nell’ultimo round di finanziamento è stata valutata 31 miliardi di dollari, ha comunicato due giorni fa di aver totalizzato ricavi per oltre un miliardo nel secondo trimestre del 2019. Nessuna indicazione è invece arrivata sulla redditività, anche se in precedenza la società ha affermato che, nel biennio 2017-2018, i suoi utili prima di interessi, imposte, erano risultati positivi.

Airbnb ha sede a San Francisco, in California, e fu fondata nel 2008 da Brian Chesky e Joe Gebbia, che per prima cosa si misero ad affittare la loro stessa casa. In questi anni è arrivata a ospitare annunci per 7 milioni di stanze o appartamenti offerti online in 100mila città in giro per il mondo, con entrate che nel secondo trimestre del 2018 sono state superiori al miliardo di dollari.