Agenzie rating: Corte Conti chiede danni per 234 miliardi

5 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La Corte dei conti cita le tre maggiori agenzie di rating internazionali, S&P, Moody’s e Fitch per il downgrade dell’Italia del 2011 e chiede danni per 234 miliardi di euro.

E’ quanto riportava, ieri sera l’edizione online del Financial Times, ripresa da alcuni giornali italiani.

Secondo quanto scrive il quotidiano britannico nell’atto di citazione che Standard & Poor ha detto di aver ricevuto i magistrati contabili avrebbero sottolineato l’errore fatto dalle agenzie nel non tenere conto dell'”alto valore del patrimonio storico, culturale e artistico del nostro paese che universalmente riconosciuto rappresenta la base della sua forza economica”.

Secondo quanto riportano fonti italiane, ulteriori dettagli verranno forniti dalla Corte il prossimo 19 febbraio.

Il downgrade italiano, riporta il FT, avrebbe provocato la caduta del governo Berlusconi e avrebbe costretto il successivo governo Monti a misure emergenziali. La decisione della Corte riflette la paura, diffusa tra i politici europei, circa il ruolo giocato dalle agenzie di rating nella crisi dei mercati che minaccia l’eurozona. Il timore di declassamenti, in paesi come Italia e Spagna, ha infatti portato ad ondate di vendita di debito pubblico, a costi più alti con conseguenze più pesanti per le finanze pubbliche.

Si prennuncia un duro testa a testa, con Standard & Poor’s che contesta la legittimità della Corte, sostenendo che avrebbe giurisdizione solo sui dipendenti governativi e non sui soggetti esterni come le agenzie di rating.

Un portavoce di Moody’s fa sapere che giudica “senza fondamento” la richiesta italiana, mentre Fitch si è dichiarata disponibile a collaborare pur sottolineando di “aver sempre agito in modo appropriato e nel rispetto della legge”.

Non è la prima volta, precedenti di cause alle agenzie di rating si trovano in italia e non solo. Il governo americano ha citato S&P per 5 miliardi di dollari, accusando l’agenzia di aver gonfiato in modo fraudolento le valutazioni sulle obbligazioni. In Italia, l’anno scorso il pm di Trani Michele Ruggiero ha chiesto il rinvio a giudizio di nove persone tra dirigenti e funzionari di S&P e di Fitch per manipolazione del mercato continuata e pluriaggravata. (ANSA-Rainews)