Afghanistan: soldati Usa senza stipendi

31 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Il nuovo cavillo per l’amministrazione Obama arriva dall’Afghanistan. I militari americani nel paese potrebbero non ricevere mai $1,5 miliardi di stipendi. Perche’? La banca locale di cui le forze armate Usa si servono per gestire pagamenti con l’Occidente deve fare i conti con un buco di bilancio potenziale da $900 milioni, tre volte le stime, causato da frodi e cattiva gestione.

Le possibili conseguenze? Fallimento e panico nelle piazze finanziarie adiacenti. La Kabul Bank e’ paradossalmente considerata “too big to fail”, troppo grande per fallire, visto il ruolo cruciale nel pagamento degli stipendi di centinaia di migliaia di dipendenti pubblici. Lo scrive il New York Times citando autorita’ americane, europee e afghane.

L’obiettivo del governo locale e’ mantenere la banca a galla, ma cio’ implicherebbe un’ampia iniezione di capitali che comunque scarseggiano. Il timore maggiore derivante dalla crisi che sta investendo la Kabul Bank e’ che il contagio possa diffondersi tra gli altri istituti mettendo a repentaglio il nascente sistema bancario e scuotendo la fiducia di donatori occidentali.

Lo scandalo ha conseguenze politiche e di sicurezza. Mentre il governo presieduto da Hamid Karzai cerca di capire dove siano finiti i soldi della banca rimasta con un rosso milionario, gli osservatori internazionili sono certi che nulla e’ recuperabile. Se parte del capitale della banca e’ finito -come alcuni sostengono – nella bolla immobiliare di Dubai e in progetti discutibili e donazioni, milioni di dollari sembrano siano finiti nelle mani di societa’ e individui “presta-nome” facendo cosi’ perdere le proprie tracce.

La Banca centrale afghana e le autorita’ Usa stanno conducendo separatamente le loro indiagini mentre il Fmi non ha rinnovato il programma di assistenza al paese, scaduto lo scorso settembre. Dalle notizie pubblicate da WikiLeaks era emerso che autorita’ afghane e Usa erano consapevoli dei problemi in corso, ma l’attenzione fu riposta sul finanziamento ai terroristi e non a schemi fraudolenti riguardanti la Kabul Bank.