Accordo Ue su tetto bonus banchieri. Ma Londra non ci sta

28 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

Roma (WSI) – La prima quadratura del cerchio è stata trovata. Durante la notte i negoziatori del Parlamento Ue e dei governi hanno raggiunto un accordo preliminare per il via libera alle nuove regole sui requisiti di capitale delle banche, in applicazione di Basilea 3.

L’accordo prevede, come chiedeva l’Europarlamento, di limitare i bonus dei banchieri. Se tutto filerà liscio la loro remunerazione non potrà essere più del doppio della retribuzione fissa dei top manager degli istituti di credito.

”Per la prima volta nella storia della regolamentazione finanziaria dell’Ue metteremo un tetto ai bonus dei banchieri”, ha dichiarato il capo negoziatore dell’Europarlamento, Othmar Karas. Ma ”abbiamo tutti gli elementi dell’accordo”, ha assicurato il commissario Ue al mercato interno, Michel Barnier.

L’intesa, raggiunta su tutto il pacchetto, prevede, infatti, una serie di misure per rafforzare i requisiti patrimonialidelle banche con l’obiettivo di evitare una nuova crisi finanziaria come quella del 2008.

E’ una ”svolta”, l’ha definita la presidenza irlandese Ue, che ha condotto i negoziati. Gli Stati membri devono però ancora dare il loro via libera. L’entrata in vigore di queste misure è prevista a inizio 2014. La questione sarà affrontata oggi a livello degli ambasciatori e martedì dai ministri delle finanze Ue all’Ecofin. Ma Londra – e la sua City – resta fortemente contraria alla legislazione che impone un tetto ai bonus.

Il quotidiano inglese, Financial Times
riporta che l’intesa potrebbe essere parzialmente rivista lasciando maggiore spazio a un trattamento più favorevole al pagamento di bonus nel lungo termine strettamente collegati alla salute della banca che intende riconoscerli.