Buffett rilancia su Alphabet e rivela di aver voluto personalmente il maxi investimento in Google
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Warren Buffett continua a lasciare il segno nelle scelte di investimento di Berkshire Hathaway anche dopo il passaggio di consegne alla guida del gruppo. Sebbene alla fine del 2025 abbia lasciato il ruolo di amministratore delegato, mantenendo quello di presidente del consiglio di amministrazione, il celebre investitore ha rivelato di essere stato proprio lui a promuovere il recente maxi investimento in Alphabet, la holding che controlla Google, YouTube e Google Cloud.
La conferma è arrivata durante un’intervista alla CNBC, nella quale Buffett ha spiegato di aver personalmente proposto l’operazione, smentendo l’idea che la decisione fosse stata presa esclusivamente dal nuovo CEO Greg Abel.
Buffett investe in Google: cifra sui 30 miliardi di dollari
L’investimento di Berkshire Hathaway in Alphabet vale oggi circa 30 miliardi di dollari, anche se il valore può variare in base all’andamento del titolo in Borsa. La partecipazione comprende sia gli acquisti di azioni effettuati sul mercato sia un investimento privato da 10 miliardi di dollari, realizzato nel giugno 2026 nell’ambito dell’aumento di capitale della società.
Molti osservatori ritenevano che fosse stato Greg Abel, successore di Buffett alla guida di Berkshire Hathaway, a guidare questa importante allocazione di capitale. Buffett ha invece chiarito che l’idea è partita direttamente da lui, pur sottolineando che le decisioni vengono condivise con il nuovo amministratore delegato e che tra i due esiste piena sintonia sulla strategia del gruppo. Le dichiarazioni dimostrano che, nonostante il pensionamento dalla carica operativa, Buffett continua a svolgere un ruolo attivo nelle decisioni di investimento più rilevanti.
Una scelta che nasce da un rimpianto
Secondo Buffett, la decisione di investire in Alphabet non è stata dettata principalmente dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, bensì dal desiderio di rimediare a quello che considera uno dei maggiori errori della sua lunga carriera di investitore. Il finanziere ha infatti ammesso di non aver acquistato azioni della società proprietaria di Google quando era ancora nelle prime fasi della sua quotazione in Borsa. Una scelta che, con il senno di poi, ritiene sbagliata, soprattutto considerando che diverse società controllate da Berkshire Hathaway, tra cui Geico, erano già allora grandi utilizzatrici dei servizi pubblicitari di Google.
Per Buffett, quindi, l’investimento rappresenta anche il tentativo di recuperare un’opportunità mancata.
Alphabet punta sull’intelligenza artificiale
Pur precisando che l’investimento non è stato motivato esclusivamente dall’AI, Buffett guarda con interesse alle prospettive di crescita di Alphabet in questo settore. a società sta infatti investendo ingenti risorse per rafforzare la propria infrastruttura tecnologica e consolidare il proprio ruolo nell’economia digitale. Nei prossimi anni Alphabet prevede di destinare centinaia di miliardi di dollari allo sviluppo delle proprie piattaforme, con l’obiettivo di mantenere la leadership nella ricerca online e diventare uno dei protagonisti dell’intelligenza artificiale.
A sostenere questa strategia contribuiscono diversi business in forte espansione. Google Search continua a generare una crescita significativa dei ricavi, mentre Google Cloud beneficia della crescente domanda di servizi cloud da parte delle imprese. Parallelamente, il chatbot Gemini rappresenta uno degli strumenti con cui Alphabet intende competere nel mercato dell’intelligenza artificiale generativa.
Buffett continua a preferire altri titoli
Nonostante l’entità dell’investimento, Buffett ha precisato che Alphabet non rappresenta la sua azienda preferita all’interno del portafoglio di Berkshire Hathaway. Secondo il presidente della holding, esistono ancora quattro o cinque partecipazioni che considera attività migliori. Pur senza citarle esplicitamente, gli analisti ritengono che si riferisse alle principali partecipazioni storiche del gruppo, come Apple, Coca-Cola e American Express. L’affermazione conferma il tradizionale approccio di Buffett, che continua a privilegiare aziende con vantaggi competitivi consolidati, marchi forti e capacità di generare utili nel lungo periodo.
Un segnale per gli investitori
L’intervento di Buffett offre un doppio messaggio ai mercati. Da un lato conferma che, anche dopo aver lasciato il ruolo di CEO, il leggendario investitore continua a influenzare le decisioni strategiche di Berkshire Hathaway. Dall’altro evidenzia come Alphabet venga considerata una società con importanti prospettive di crescita, non solo grazie al business storico della ricerca online, ma anche per le opportunità offerte dal cloud computing e dall’intelligenza artificiale.
Per gli investitori, il maxi investimento di Berkshire rappresenta quindi un’ulteriore conferma della fiducia nelle potenzialità di lungo periodo di Alphabet, una società che punta a rafforzare la propria leadership tecnologica in un settore destinato a essere sempre più centrale per l’economia globale.