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Il gestore che batte Wall Street: +49% nel 2026. Ecco le strategie dietro la performance

Un rendimento del 49% dall’inizio del 2026 a fronte del 9% messo a segno dallo S&P 500 e una performance che lo colloca tra i gestori con i migliori risultati dell’anno negli Stati Uniti. Jeff Wrona, alla guida del True Rock Fund (TRUEX), ha accumulato dal lancio del fondo, nel marzo 2020, un rendimento del 765%, contro il 167% dell’indice S&P 500, dividendi inclusi.

Quali sono le strategie alla base di questa sovraperformance? In un’intervista a Business Insider, Wrona ne ha illustrato i principi fondamentali, pur evitando di rivelare gli aspetti più operativi del suo processo d’investimento.

Business momentum al centro delle scelte

Il primo pilastro della strategia è quello che Wrona definisce “business momentum”. Non il momentum del prezzo di Borsa, ma quello dell’attività aziendale. L’attenzione si concentra sulla capacità dell’impresa di accelerare la crescita del business, osservando indicatori come l’andamento del fatturato, degli utili, dei margini e delle valutazioni.

Questa impostazione ha portato il fondo a investire in numerose società legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Tra le principali partecipazioni figuravano, a febbraio, SanDisk, Nvidia, Micron e Lumentum, aziende che beneficiano della domanda di infrastrutture per l’AI.

Più peso alle guidance che al sentiment

Il secondo pilastro della strategia riguarda l’analisi delle comunicazioni societarie, in particolare delle trimestrali e delle guidance fornite dal management.

Per il gestore, le indicazioni prospettiche delle aziende hanno un valore superiore rispetto alle interpretazioni formulate dagli analisti. Da qui la scelta di dedicare una parte rilevante del lavoro all’ascolto delle conference call e alla lettura dei verbali.

Come spiega lo stesso Wrona a Business Insider, “leggiamo o ascoltiamo il maggior numero possibile di trascrizioni delle conference call sugli utili”.

L’obiettivo è costruire una valutazione basata direttamente sulle informazioni provenienti dai vertici aziendali, evitando di farsi influenzare dal rumore di fondo dei mercati.

Non lasciarsi guidare dalla paura

Il terzo elemento della filosofia di Wrona riguarda la componente psicologica dell’investimento. Secondo il gestore, molte decisioni sbagliate derivano dalla paura: paura di sottoperformare gli indici, paura di apparire in errore davanti agli investitori o paura delle oscillazioni di breve periodo. Per questo motivo invita a mantenere un approccio disciplinato, fondato sui fondamentali delle aziende piuttosto che sulle emozioni.

Nell’intervista afferma:

“Qualunque cosa guidi le tue decisioni, so con certezza che non dovrebbe essere la paura: la paura di sottoperformare; la paura di sembrare ridicolo in un report trimestrale, cosa che è successa anche a me.”

Un’affermazione che evidenzia come, nella sua visione, la gestione del portafoglio debba rimanere ancorata al metodo anche nei momenti in cui il consenso di mercato prende una direzione diversa.

AI, investimenti e timori sul rallentamento della spesa

Negli ultimi mesi uno dei principali interrogativi degli investitori riguarda la sostenibilità degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale e l’eventualità di un rallentamento della spesa in conto capitale (capex) da parte delle grandi società tecnologiche.

Wrona non ignora questi rischi, ma sottolinea di monitorare con attenzione sia le preoccupazioni del mercato sia, soprattutto, le indicazioni fornite direttamente dalle imprese.

“Sono consapevole delle preoccupazioni relative a un possibile rallentamento dei capex e sono altrettanto consapevole di ciò che le aziende dicono di voler fare in futuro”, afferma.

Il punto centrale, tuttavia, resta evitare di modificare continuamente il portafoglio seguendo gli sbalzi dell’umore degli investitori.

“Tengo conto di tutti questi elementi. Ma è davvero facile essere trascinati dagli sbalzi del sentiment degli investitori. E, nell’interesse dei sottoscrittori del fondo, preferisco non farmi trascinare da questi continui cambi di umore.”