Fonte: Getty
Entra nel vivo oggi la stagione delle trimestrali statunitensi relative al secondo trimestre dell’anno. Come da tradizione, ad aprire il calendario delle pubblicazioni saranno i colossi bancari di Wall Street, chiamati a fornire le prime indicazioni sullo stato di salute dell’economia americana e sulle prospettive degli utili della corporate America.
Prima dell’apertura dei mercati diffonderanno i conti JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo e Goldman Sachs. Le indicazioni che emergeranno dai cinque istituti saranno seguite con particolare attenzione dagli investitori, poiché il settore finanziario è tradizionalmente considerato un termometro dell’attività economica e rappresenta il primo vero banco di prova dell’intera stagione delle trimestrali.
In generale, come osservano gli analisti di Capital.com, “la stagione delle trimestrali rappresenta il primo importante test per verificare se la narrativa della crescita degli utili alimentata dall’intelligenza artificiale, che ha sostenuto i mercati azionari negli ultimi mesi, sia ancora in grado di giustificare le valutazioni elevate”.
Per gli esperti, l’attenzione del mercato “non sarà rivolta soltanto ai risultati di bilancio, ma soprattutto alla guidance, ai piani di investimento – in particolare sul fronte della spesa in conto capitale – e a eventuali segnali che l’aumento dei costi o le tensioni geopolitiche stiano iniziando a comprimere i margini”.
Il settore finanziario apre la stagione degli utili
Non è un caso che il comparto finanziario sia il protagonista della prima settimana della reporting season. Secondo le stime di FactSet, il settore Financials dello S&P 500 dovrebbe chiudere il secondo trimestre con una crescita degli utili del 6,6% su base annua, una previsione migliorata rispetto al +5,2% atteso all’inizio del trimestre. Nei prossimi giorni ben 17 delle 31 società dello S&P 500 chiamate a pubblicare i risultati appartengono al comparto finanziario.
All’interno del settore, le migliori performance sono attese per il comparto dei mercati dei capitali, con una crescita degli utili stimata intorno al 15%, sostenuta soprattutto dall’investment banking e dall’asset management. Anche il comparto bancario dovrebbe registrare un incremento degli utili dell’11%, grazie soprattutto alle banche regionali e agli istituti diversificati. Più deboli, invece, le prospettive per il credito al consumo e per il settore assicurativo, unici segmenti attesi in flessione rispetto allo scorso anno.
Le previsioni sui principali istituti
Torniamo alle trimestrali. Grande attesa per JPMorgan Chase, per cui il consenso stima un utile per azione rettificato di 5,62 dollari su ricavi pari a 49,5 miliardi di dollari. Le stime sugli utili sono state riviste al rialzo del 3,7% nell’ultimo mese e la banca guidata da Jamie Dimon arriva all’appuntamento dopo aver superato le attese del mercato negli ultimi otto trimestri consecutivi.
Per Bank of America gli analisti prevedono invece un utile per azione di 1,12 dollari e ricavi per 30,7 miliardi, con una crescita degli utili di circa il 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche in questo caso il consenso è stato rivisto leggermente al rialzo nelle ultime settimane.
Le aspettative su Citigroup sono migliorate moderatamente negli ultimi tre mesi, mentre per Wells Fargo le stime sono state limate di circa l’1%, riflettendo le pressioni sui margini d’interesse durante la fase di espansione del business.
Secondo le indicazioni raccolte da IG, le attività di trading dovrebbero aver sostenuto i risultati del trimestre, con ricavi attesi in crescita tra il 10% e il 15%, confermando una delle principali fonti di redditività per i grandi gruppi bancari. Più eterogeneo il quadro dell’investment banking. Il mercato delle nuove quotazioni ha mostrato segnali di ripresa, mentre fusioni e acquisizioni continuano a risentire delle incertezze geopolitiche che hanno frenato molte operazioni.