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Goldman Sachs ha annunciato che verserà un contributo una tantum di 1.000 dollari nei Trump Accounts destinati ai figli dei propri dipendenti, affiancando così il contributo iniziale di pari importo previsto dal governo federale. L’iniziativa riguarda i dipendenti con figli nati tra il 2025 e il 2028. Al momento dell’iscrizione al programma, la banca accrediterà 1.000 dollari sul conto del bambino, portando il versamento iniziale complessivo a 2.000 dollari: 1.000 dollari finanziati dallo Stato e altri 1.000 messi a disposizione da Goldman Sachs.
“Cominciare a risparmiare presto e mantenere gli investimenti nel lungo periodo è uno dei modi più efficaci con cui le famiglie americane costruiscono una solida sicurezza finanziaria”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Goldman Sachs, David Solomon.
Secondo il manager, la società è da tempo impegnata a promuovere il risparmio e gli investimenti come strumenti per rafforzare la stabilità finanziaria delle famiglie e considera il programma un’opportunità per investire nel futuro delle nuove generazioni. In una nota, Goldman Sachs ha spiegato di vedere questa collaborazione tra settore pubblico e privato come un mezzo per trasmettere ai più giovani i principi fondamentali del risparmio e dell’investimento.
Sempre più aziende aderiscono al programma dei Trump Accounts
Con questa decisione, Goldman Sachs si aggiunge a un numero crescente di grandi aziende statunitensi che hanno scelto di sostenere i Trump Accounts per i figli dei propri dipendenti. Tra gli istituti finanziari che hanno già annunciato contributi analoghi figurano Citi, JPMorgan Chase, Bank of America e Vanguard. Tutte hanno comunicato l’intenzione di riconoscere ai figli dei dipendenti nati tra il 2025 e il 2028 un contributo pari almeno ai 1.000 dollari garantiti dal governo federale.
Parallelamente, l’imprenditore Michael Dell e la moglie Susan Dell hanno annunciato una donazione complessiva di 6,25 miliardi di dollari destinata a finanziare 25 milioni di conti intestati a bambini fino a 10 anni di età, con un versamento iniziale di 250 dollari per ciascun beneficiario. L’iniziativa amplia la platea dei minori che riceveranno un contributo, includendo anche bambini non coperti dal programma federale.
Come funzionano i Trump Accounts
I Trump Accounts entreranno ufficialmente in funzione il 4 luglio e sono stati istituiti nell’ambito del One Big Beautiful Bill Act, il pacchetto di riforme fiscali approvato dal Congresso a maggioranza repubblicana e firmato dal presidente Donald Trump. Il programma prevede un contributo iniziale di 1.000 dollari da parte del governo federale per i bambini idonei nati tra il 2025 e il 2028. Le somme vengono investite in fondi indicizzati a basso costo che replicano in modo diversificato il mercato azionario statunitense.
Successivamente, genitori e tutori potranno versare fino a 5.000 dollari all’anno sul conto del figlio. Inoltre, il datore di lavoro del genitore potrà effettuare contributi fino a 2.500 dollari annui senza che tali importi vengano considerati reddito imponibile per il dipendente. L’obiettivo dichiarato del programma è favorire la formazione di un patrimonio finanziario fin dalla nascita e incentivare una maggiore educazione al risparmio e agli investimenti nel lungo periodo.