Economia

Tasse, verso il pagamento automatico con addebito sul conto: ecco cosa cambia per gli italiani

Pagare le imposte potrebbe presto diventare un’operazione molto più semplice. Tra le novità contenute nella convenzione tra il Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate per il triennio 2026-2028 figura infatti l’introduzione progressiva di un sistema che permetterà ai contribuenti di autorizzare l’addebito diretto delle somme dovute sul proprio conto corrente.

La misura punta a rendere più automatici i versamenti fiscali, riducendo il rischio di dimenticanze e alleggerendo gli adempimenti amministrativi, soprattutto per chi deve effettuare pagamenti periodici o rateizzati.

Come funzionerà il nuovo sistema

Il meccanismo previsto consentirà al contribuente di indicare il proprio IBAN attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Una volta rilasciata l’autorizzazione, gli importi dovuti potranno essere prelevati automaticamente alla scadenza prevista, senza la necessità di compilare ogni volta un modello F24 o disporre manualmente il pagamento.  Il servizio sarà destinato in particolare ai versamenti ricorrenti, alle rate e agli importi con scadenza già determinata, come previsto dal decreto legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024, che ha introdotto la base normativa per questa modalità di pagamento.

Attualmente il modello F24 deve essere compilato e trasmesso dal contribuente oppure dal proprio intermediario abilitato entro ogni singola scadenza. Con il nuovo sistema, invece, una volta associato il conto corrente, il pagamento potrà essere eseguito automaticamente alla data prevista. L’obiettivo è rendere il rapporto tra contribuente e fisco più semplice e digitale, riducendo gli errori materiali, i ritardi nei versamenti e il rischio di incorrere in sanzioni per mancato pagamento.

Secondo le anticipazioni, il funzionamento potrebbe ricalcare quello già utilizzato per alcuni tributi, come l’imposta di successione, dove l’importo viene determinato e successivamente addebitato direttamente sul conto indicato dal contribuente. Lo stesso principio potrebbe essere esteso anche agli importi dovuti dopo controlli fiscali o alle cosiddette lettere di compliance, consentendo il pagamento automatico alla scadenza.

Un piano più ampio di digitalizzazione

L’addebito diretto rappresenta solo uno dei tasselli del programma di innovazione previsto dalla convenzione 2026-2028. L’Agenzia delle Entrate intende infatti ampliare i servizi disponibili online e rendere più personalizzata l’area riservata, mostrando ai contribuenti le informazioni e le funzionalità più rilevanti in base al proprio profilo fiscale. Sono previste anche novità per gli intermediari, con l’estensione della cosiddetta delega unica, che permetterà di autorizzare commercialisti e professionisti ad accedere a un numero crescente di servizi online, inclusa in prospettiva anche la dichiarazione dei redditi precompilata.

Più dati nella precompilata e controlli sempre più digitali

La strategia dell’Agenzia comprende inoltre un ulteriore potenziamento della dichiarazione dei redditi precompilata, che verrà arricchita con nuove informazioni già presenti nelle banche dati pubbliche e con dati acquisiti da soggetti terzi, così da ridurre gli interventi richiesti ai contribuenti.

Parallelamente proseguirà anche il rafforzamento dell’attività di contrasto all’evasione fiscale attraverso strumenti di analisi avanzata dei dati. L’Amministrazione finanziaria prevede infatti un utilizzo sempre più esteso di tecnologie come il machine learning, il text mining e la network analysis per rendere più efficaci i controlli e individuare con maggiore precisione le situazioni a rischio. L’introduzione dell’addebito diretto non sarà immediata e richiederà specifici provvedimenti attuativi che definiranno modalità operative e tempi di avvio. La direzione, però, è già tracciata: il pagamento delle imposte sarà sempre più integrato nei servizi digitali dell’Agenzia, con procedure automatizzate pensate per semplificare gli adempimenti dei contribuenti e migliorare l’efficienza della riscossione.