Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%
Wall Street inizia la settimana con un tono positivo, sostenuta dalle notizie di un possibile accordo imminente tra Stati Uniti e Iran e dall’attesa per la quotazione in Borsa di SpaceX. Secondo i media iraniani, un memorandum d’intesa tra i due paesi è in fase di finalizzazione, prevedendo la revoca delle sanzioni petrolifere statunitensi e l’impegno dell’Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz. Bloomberg ha riferito che l’accordo potrebbe essere firmato in Svizzera già domenica.
Il mercato azionario ha reagito favorevolmente a queste prospettive, con i movimenti di venerdì che seguono il rally dei semiconduttori e le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha lasciato intendere un accordo di pace vicino con l’Iran.
Per quanto riguarda SpaceX, l’attesa è alta per quella che potrebbe essere la più grande offerta pubblica iniziale (Ipo) della storia. Se l’Ipo sarà un successo, potrebbe fungere da catalizzatore significativo per i mercati azionari. Attualmente, il Dow Jones guadagna 297,05 punti (+0,58%), lo S&P 500 sale di 13,64 punti (+0,18%) e il Nasdaq aggiunge 5,62 punti (+0,02%).
In contrasto con l’ottimismo generale, il prezzo del petrolio Wti al Nymex registra un calo del 2,78%, scendendo a 85,27 dollari al barile, riflettendo le incertezze legate alla potenziale revoca delle sanzioni.
Breaking news
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026