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OpenAI prepara il debutto Wall Street: depositato prospetto confidenziale

OpenAI compie un nuovo passo verso Wall Street. La società guidata da Sam Altman ha presentato in via confidenziale alla Securities and Exchange Commission (Sec) il modulo S-1, ovvero il documento preliminare richiesto per l’avvio dell’iter di quotazione sul listino americano. La procedura riservata consente all’azienda di sottoporre i propri dati finanziari all’esame delle autorità di vigilanza prima della pubblicazione ufficiale destinata agli investitori.

L’operazione non implica una decisione definitiva sui tempi dello sbarco in Borsa, ma offre al gruppo la flessibilità necessaria per accelerare il processo qualora le condizioni di mercato risultassero favorevoli. “Non abbiamo ancora deciso la tempistica”, ha precisato OpenAI, sottolineando come alcune iniziative strategiche possano risultare più agevoli nel perimetro di una società privata.

La corsa delle Big AI verso il mercato

La mossa arriva in un momento di forte fermento nel settore dell’intelligenza artificiale. Soltanto una settimana fa anche Anthropic aveva avviato una procedura analoga presso la Sec, mentre SpaceX di Elon Musk si prepara a debuttare sul Nasdaq nei prossimi giorni.

Se tutte le operazioni dovessero andare in porto, il mercato potrebbe assistere a tre delle maggiori quotazioni della storia recente. OpenAI viene oggi valutata oltre 850 miliardi di dollari, mentre Anthropic avrebbe raggiunto una valorizzazione prossima ai 965 miliardi. SpaceX, secondo le indiscrezioni di mercato, punta invece a una capitalizzazione superiore a 1.700 miliardi di dollari.

La sfida della redditività

Tornando a OpenAI, l’interesse degli investitori sarà inevitabilmente concentrato sui fondamentali. La società ha raccolto negli anni oltre 180 miliardi di dollari da investitori istituzionali e partner industriali, ma continua a sostenere costi molto elevati per la potenza di calcolo necessaria all’addestramento e all’esecuzione dei modelli di nuova generazione.

La crescita degli utenti resta tuttavia uno degli elementi di forza. ChatGPT, il prodotto che ha portato l’intelligenza artificiale generativa nel mercato di massa a partire dal 2022, avrebbe superato i 900 milioni di utenti attivi settimanali, consolidando la leadership commerciale del gruppo.
Resta però aperto il nodo della sostenibilità finanziaria. Gli investitori chiederanno maggiore visibilità sui tempi necessari per trasformare gli enormi investimenti in infrastrutture, ricerca e sviluppo in flussi di cassa positivi e redditività strutturale.

Liquidità per i dipendenti e governance da società quotata

Parallelamente al percorso verso la Borsa, OpenAI starebbe preparando una nuova tender offer destinata ai dipendenti, che consentirebbe la vendita di quote al valore dell’ultima raccolta di capitale. L’iniziativa punta ad alleggerire la pressione sulla liquidità interna e a offrire un’opportunità di monetizzazione a collaboratori e manager senza attendere necessariamente la quotazione.
Già nei mesi scorsi la direttrice finanziaria Sarah Friar aveva sottolineato come, per una società delle dimensioni raggiunte da OpenAI, sia ormai naturale adottare processi, controlli e standard di governance assimilabili a quelli di una public company.

La scommessa sulla superapp ChatGPT

Per sostenere la crescita e rafforzare il profilo finanziario in vista di una possibile quotazione, OpenAI starebbe lavorando al più importante restyling di ChatGPT dalla sua introduzione sul mercato. Lo ha riportato il Financial Times, secondo cui l’obiettivo è trasformare il chatbot in una vera e propria “superapp” capace di integrare strumenti di programmazione, agenti di intelligenza artificiale e servizi di terze parti, ampliando così le opportunità di monetizzazione.

L’iniziativa rientra in una più ampia riorganizzazione interna che punta a dare maggiore visibilità a Codex, la piattaforma per lo sviluppo software sulla quale il gruppo sta investendo in modo crescente. Le modifiche dovrebbero arrivare nelle prossime settimane attraverso aggiornamenti del sito e delle applicazioni mobili di ChatGPT.

Per favorire l’adozione delle nuove funzionalità, OpenAI starebbe inoltre ridisegnando l’interfaccia del servizio con strumenti e suggerimenti che indirizzino gli utenti verso attività a maggiore valore aggiunto, dalla programmazione alla generazione di immagini fino all’utilizzo di servizi partner. Secondo il quotidiano inglese, la maggior parte degli utenti di Codex appartiene già alla clientela a pagamento e il segmento enterprise, che oggi rappresenta circa il 40% dei ricavi del gruppo, potrebbe arrivare a pesare per la metà del fatturato entro la fine dell’anno.