Samsung: lavoratori minacciano sciopero, rischi per catena chip
I negoziati tra Samsung Electronics e il principale sindacato dei lavoratori si sono interrotte, sollevando il rischio di uno sciopero che potrebbe avere ripercussioni significative sulla catena di approvvigionamento globale di chip, un settore fondamentale per l’economia della Corea del Sud. Secondo il leader sindacale Choi Seung-ho, si procederà con lo sciopero generale dopo che il management ha respinto una proposta dei mediatori governativi, già accettata dal sindacato.
Il sindacato richiede la rimozione del limite ai bonus esistenti, la destinazione del 15% dell’utile operativo ai bonus dei lavoratori e la formalizzazione di questi termini nei contratti di lavoro. Samsung, d’altro canto, aveva proposto di assegnare il 10% dell’utile operativo ai bonus, un’offerta che non ha soddisfatto le richieste sindacali.
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Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.