Borsa di Tokyo in rialzo: Nikkei chiude a +0,44%
La seduta della borsa di Tokyo si è conclusa con un rialzo, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e in attesa dei dati economici dagli Stati Uniti. Il principale indice giapponese, il Nikkei, ha registrato un incremento dello 0,44%, chiudendo a 62.692 punti. Questo risultato positivo si inserisce in un quadro di incertezze legate alle relazioni internazionali e alle politiche economiche globali.
Nel frattempo, le speranze di un accordo per il transito delle navi nello Stretto di Hormuz si stanno affievolendo. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso preoccupazione dichiarando che il cessate il fuoco con l’Iran, in vigore da un mese, è “in terapia intensiva”. La risposta iraniana al piano americano per porre fine alle ostilità ha messo in luce le profonde divergenze tra le due nazioni, aumentando la tensione nei mercati finanziari.
In Asia, l’indice Kospi di Seul ha subito una significativa flessione, avvicinandosi alla soglia degli 8.000 punti e registrando una perdita del 3,5%. Parallelamente, l’indice MSCI delle azioni asiatiche, escluso il Giappone, è sceso dello 0,6%. Questi movimenti riflettono l’incertezza e la volatilità che caratterizzano attualmente i mercati asiatici.
Oltre alle questioni geopolitiche, gli operatori di mercato sono concentrati sull’imminente visita di Donald Trump in Cina, prevista per mercoledì. Questa visita è attesa con grande interesse, poiché potrebbe influire sulle relazioni commerciali tra le due superpotenze economiche. I mercati globali monitorano attentamente ogni sviluppo, consapevoli delle possibili ripercussioni economiche.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.