Gli italiani sono tornati a investire da soli sui mercati finanziari. Per capire come si stanno muovendo abbiamo incontrato Romualdo Guidi, responsabile prodotti e servizi di Fineco. Il manager ci ha raccontato le principali tendenze che emergono dalle operazioni dei clienti.
Guidi, il fai da te è in ripresa non solo in Italia. Dal vostro osservatorio che numeri vedete?
Il forte interesse degli italiani per gli investimenti online non è un trend di breve periodo ma è un fenomeno strutturale favorito dall’aumento della digitalizzazione della popolazione e dall’avvicinamento ai mercati da parte delle nuove generazioni. In termini di numeri siamo ancora molto lontani da quelli osservati negli Stati Uniti ma proprio per questo riteniamo che in Italia ci siano ancora enormi spazi di crescita. Basti pensare che tra il 2022 e il 2025 abbiamo raddoppiato tra i nostri clienti il numero degli investitori attivi, ovvero quelli che fanno almeno tre eseguiti al mese.
Un risultato ottenuto anche grazie al lancio di un conto dedicato al trading che ci ha permesso di acquisire 50.000 nuovi clienti che operano da soli sui mercati in varie forme. Il conto ha riscontrato un grande interesse soprattutto sulla fascia più giovane che si sta avvicinando al mondo degli investimenti non solo per fare trading ma anche per investire attraverso prodotti semplici ed economici come gli ETF.
L’ETF è il prodotto del momento. Che cosa mettete a disposizione dei clienti?
Con oltre 9.000 prodotti quotati e asset in gestione per 16,7 miliardi di euro siamo la piattaforma di riferimento per il mondo degli ETF in Italia. Mettiamo a disposizione dei nostri clienti sia i prodotti che sono quotati sui mercati ai quali siamo agganciati sia quelli sviluppati in house dalla nostra società di gestione Fineco Asset Management che sta puntando ad ampliare la gamma di ETF attivi e passivi. Anche il consulente finanziario che opera a parcella li utilizza abitualmente all’interno dei servizi di consulenza evoluta. È un prodotto caratterizzato da grande efficienza, particolarmente apprezzato dai clienti e dai prospect che decidono di aprire un conto Fineco in quanto piattaforma di riferimento.
Quali altri trend emergono dalle vostre piattaforme?
Dai dati emerge che l’operatività dei nostri clienti è concentrata, oltre che sugli ETF, anche su titoli italiani e americani. Non solo azioni ma anche titoli di Stato, come i Btp. Un elemento che riteniamo particolarmente interessante è che anche alcuni clienti con un portafoglio gestito da un consulente finanziario investono una piccola parte del patrimonio in autonomia attraverso la piattaforma. E questo è un trend che dà completezza all’offerta e favorisce il dialogo del consulente con il proprio cliente.
A marzo avete presentato il nuovo piano industriale che punta anche allo sviluppo del brokerage. Quali novità avete in cantiere per la piattaforma?
Abbiamo in rampa di lancio molte novità che riguardano sia i servizi sia la gamma di prodotti.
La principale novità è quella legata all’intelligenza artificiale che ci ha permesso di sviluppare un tool molto potente che a breve sarà a disposizione di tutti i clienti. Il suo obiettivo è quello di semplificare la ricerca di tutto quello che è in qualche modo già disponibile nella piattaforma come le notizie o gli indicatori di analisi tecnica e fondamentale, ma che sono estremamente complicati da aggregare. Per chi opera sui listini internazionali abbiamo poi sviluppato il servizio Auto FX che dà la possibilità ai nostri clienti multicurrency che sono oltre un milione, di utilizzare gli euro anche per fare operazioni in altre valute. Stiamo inoltre potenziando anche il portafoglio remunerato per coloro che decidono di attivare il servizio.
Infine stiamo ampliando la gamma dei nostri certificati, soprattutto quelli a leva fissa, visto l’interesse dei clienti anche verso i titoli esteri, in particolare tedeschi e americani.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di aprile 2026 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.