08:26 giovedì 23 Aprile 2026

Auto, immatricolazioni Ue: salgono di oltre 11% a marzo

Nel mese di marzo sono state immatricolate in Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) 1.581.169 autovetture con un incremento dell’11,1% sullo spesso mese dello scorso anno. Il consuntivo del primo trimestre sale così a 3.521.110 autovetture immatricolate con un incremento sullo stesso periodo del 2025 del 4,1%, ma con un calo del 15,1% sui livelli ante-crisi, cioè sul 2019. Il bilancio del primo trimestre di quest’anno mostra andamenti differenziati nei principali paesi dell’Unione.

“Molto più sensibile della media nell’intera area è la crescita delle vetture elettriche che nel primo trimestre fanno registrare un incremento sullo stesso periodo del 2025 di ben il 26,2% con andamenti anche in questo caso differenziati tra paese e paese – sottolinea il Centro studi promotor (Csp) -.  La crescita più forte nei primi cinque mercati si registra in Italia (+65,7%), che resta tuttavia tra i cinque maggiori mercati quello in cui la quota delle auto elettriche è più bassa in quanto tocca il 7,9%, con un miglioramento tuttavia sensibile rispetto allo stesso periodo del 2025 in cui la quota delle elettriche era stata del 5,2%”.

La crescita dell’elettrico è ovunque sostenuta da incentivi e anche la quota del 7,9% raggiunta in Italia, sempre nel primo trimestre, è dovuta al graduale smaltimento delle prenotazioni sullo stanziamento per incentivi all’auto elettrica dell’ottobre scorso.

Di notevole, aggiungono ancora da Csp, interesse nei dati diffusi oggi dall’Acea, sono anche i risultati delle auto ibride plug-in (o ibride con la spina) che, come è noto, consentono di ricaricare le batterie di bordo dall’esterno. “L’ibrido plug-in, che molti ritengono possa diventare la soluzione privilegiata qualora l’Unione Europea decida di attenuare il suo rigore ecologista, ha visto la sua quota nel primo trimestre di quest’anno salire al 10,1% delle immatricolazioni contro il 7,9% dell’anno precedente e con quote di mercato in crescita in tutti i principali mercati dell’area”.

 

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