Banca Mediolanum apre il 2026 con un’accelerazione decisa sul fronte del reclutamento, confermando l’efficacia di un modello che punta sulla sinergia tra l’esperienza dei profili senior — attratti da un modello di business che mette al centro di tutto il consulente finanziario — e l’energia dei giovani del Programma Next.
La crescita di Banca Mediolanum
Banca Mediolanum chiude il I° trimestre 2026 registrando una crescita dell’85% sui nuovi profili inseriti nella struttura commerciale. Nello specifico fanno il loro ingresso 176 nuovi professionisti della consulenza finanziaria, di cui 117 senior e 59 junior, ovvero i Banker Consultant del Programma Next. La componente femminile si attesta intorno al 26% del totale. Il modello relazionale della banca che mette al centro sia il cliente, sia il Family Banker, fornendogli tutta una serie di supporti per eccellere, è molto apprezzato dai nuovi profili. I professionisti senior vedono in Banca Mediolanum il partner con cui sviluppare le competenze maturate in altre realtà. I profili junior trovano nel Programma Next, che combina la frequenza di un Executive Master semestrale con il lavoro sul campo al fianco di un senior abbinato, il ponte per avvicinarsi in maniera strutturata alla consulenza finanziaria, al termine dei loro studi universitari.
I nuovi ingressi sul territori
Dei 117 profili senior, molti provengono dal mondo bancario, confermando il trend di inversione tra il modello tradizionale e quello consulenziale dell’ultimo decennio. La gran parte di questa popolazione è stata private banker, gestori o direttori di filiale. Qui di seguito sono elencati alcuni dei profili inseriti nel primo trimestre 2026. Nella regione di Nicola Vallardi, ovvero Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, sono entrati Alessandro Dassori da Unicredit, Silvia Zicchetti da Intesa Sanpaolo e Giorgia Garbagnati, da Banco BPM. In Lombardia, guidata da Claudio Gilioli, sono entrati Sabrina Ferrario e Mariantonietta Corradi, entrambe da Intesa Sanpaolo, Filippo Iachellini da Banco BPM, Giuseppe Trabattoni da Banco Desio, Andrea Mondini e Gabriele Del Barba, entrambi da Banca Popolare di Sondrio. Nell’area del Triveneto Ovest, capitanata da Claudio Licheri hanno fatto il loro ingresso Silvia Pajola da Unicredit e Marco Dall’Osteria da Cassa Rurale Alto Garda. Nella zona del Triveneto Est, guidata da Stefano Benedetti è arrivata Elisa Bulgarello da Banca Monte dei Paschi di Siena. In Toscana di Ciro Della Valle si è inserito Andrea Giovannelli da BCC Banca Centro Toscana-Umbria. Nel Centro Sud di Costante Turchi è arrivato Romeo Manfredi da BPER Banca. In Marche e Umbria, capitanata da Walter Marongiu, sono entrati Luca De Angelis da BPER Banca e Giulio Lucertoni da BCC Ancona.
Il consulente al centro di tutto
“Il 2026 è cominciato con un risultato veramente brillante, +85% di nuovi professionisti che hanno scelto di abbracciare il nostro istituto. Una banca con una struttura organizzativa che mette al centro del proprio modello il consulente finanziario, supportandolo in ogni fase della relazione con le persone e le famiglie di cui si occupa. Il Family Banker, come in uno studio associato, può attivare gli specialisti del credito, della protezione, del wealth management, dell’investment banking e di Mediolanum Fiduciaria a seconda dell’esigenza del momento. Questo impianto organizzativo permette al consulente finanziario di eccellere nella relazione coniugando autonomia operativa, un lavoro per obiettivi e una dimensione etica che ci distingue sul mercato. Solo apparentemente ci occupiamo di risparmio. In realtà ci occupiamo delle finalità che stanno dietro al risparmio, dalle fragilità, ai bisogni consapevoli o latenti, ai progetti di vita. Siamo vicini alla famiglia per aiutare le persone a come risparmiare, investire, assicurarsi, pianificare un futuro fatto di indipendenza, libertà e dignità”, ha commentato Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum.