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Washington fa un passo storico nel sistema fiscale statale: il governatore Bob Ferguson, democratico, ha firmato lunedì la prima tassa sul reddito per i residenti che guadagnano più di un milione di dollari l’anno.
La cosiddetta “tassa sui milionari”, approvata dal Parlamento dello Stato, prevede un’aliquota del 9,9% sui redditi annui superiori al milione di dollari. Secondo le stime, questa misura potrebbe portare nelle casse statali circa 4 miliardi di dollari in più ogni anno.
Tassa sui ricchi a Washington: a cosa serviranno le entrate
I fondi raccolti con questa nuova imposta saranno destinati principalmente ai programmi sociali dello Stato: servizi per l’infanzia, pasti scolastici gratuiti, crediti d’imposta per le famiglie che lavorano e agevolazioni fiscali per le piccole imprese. Ferguson ha definito la firma della legge un “giorno storico per i cittadini di Washington” in un post pubblicato lunedì sulla piattaforma X. Durante un discorso, il governatore ha anche criticato i tagli ai programmi federali di salute e nutrizione contenuti nel maxi-emendamento approvato dal Congresso a luglio.
“Washington D.C. ci sta riportando indietro, ma qui nello Stato di Washington stiamo andando avanti,” ha dichiarato Ferguson. “Oggi facciamo un passo storico per riequilibrare un sistema ingiusto.”
Le reazioni politiche
Mentre Ferguson celebrava la nuova misura, i leader repubblicani dello Stato hanno subito espresso la loro contrarietà. Il presidente del Partito Repubblicano dello Stato di Washington, Jim Walsh, ha definito la legge “incostituzionale” e ha annunciato l’intenzione di intraprendere azioni legali contro la tassa.
“Il Partito Repubblicano dello Stato di Washington combatterà questa imposta statale sul reddito incostituzionale—e la nube di menzogne che la circonda—ogni passo della strada,” ha scritto Walsh su X. “Con iniziative, cause legali, campagne legislative. Quest’anno, il prossimo, nel 2028 e oltre, se necessario. Non smetteremo di lottare per verità, trasparenza e tasse ragionevoli. Combattiamo, combattiamo, combattiamo!”
Washington si unisce ad altri stati “blue”
Washington diventa così l’ultimo stato a maggioranza democratica a introdurre una tassazione più alta per i redditi elevati. Nel 2022, i votanti del Massachusetts hanno approvato una sovrattassa del 4% sui redditi superiori a un milione di dollari. Rhode Island, invece, ha introdotto la cosiddetta “Taylor Swift tax”, un’imposta sulle seconde case di valore superiore a un milione di dollari: tra queste rientra la casa per le vacanze della pop star a Westerly.
Nei mesi scorsi, anche in California si sono viste iniziative simili, seppure con modalità diverse. Un provvedimento promosso dal sindacato Service Employees International Union – United Healthcare Workers West ha previsto l’introduzione di una tassa una tantum del 5% sui patrimoni superiori a 1 miliardo di dollari per i residenti dello Stato. L’obiettivo dichiarato è compensare eventuali tagli ai finanziamenti federali destinati al sistema sanitario, cercando di garantire risorse aggiuntive per ospedali, cliniche e programmi di assistenza alla popolazione più vulnerabile.
La nuova tassa di Washington entrerà in vigore all’inizio del 2028, con i primi pagamenti effettivi previsti per l’anno successivo. Per i contribuenti milionari dello Stato, significa che nei prossimi anni sarà necessario pianificare attentamente le proprie strategie fiscali per far fronte a questa nuova imposta. Allo stesso tempo, lo Stato di Washington punta a rafforzare i servizi sociali e a riequilibrare il sistema fiscale in favore delle famiglie e delle piccole imprese.