Economia

California, cresce il sostegno degli elettori alla tassa sui miliardari

Una parte consistente degli elettori californiani si dice favorevole a una tassa straordinaria sui grandi patrimoni, anche se molti riconoscono che la misura potrebbe avere effetti negativi sull’economia dello Stato. È quanto emerge da un nuovo sondaggio Nestpoint pubblicato a febbraio 2026, che evidenzia un atteggiamento apparentemente contraddittorio tra percezione dei rischi e consenso politico.

Nei mesi scorsi, un provvedimento, promosso dal sindacato Service Employees International Union–United Healthcare Workers West, ha previsto l’introduzione di una tassa una tantum del 5% sui patrimoni superiori a 1 miliardo di dollari per i residenti californiani. L’obiettivo dichiarato è quello di compensare i possibili tagli ai finanziamenti federali destinati al sistema sanitario.

California: elettori favorevoli alla tassa sui ricchi

Oggi un sondaggio tra gli elettori sembra incoraggiare l’introduzione della tassa. Secondo la rilevazione di Nestpoin infatti, il 60% dei probabili votanti sostiene l’introduzione di una tassa una tantum sui miliardari. Allo stesso tempo, il 52% degli intervistati ammette che una misura di questo tipo potrebbe spingere imprenditori e aziende a lasciare la California e comportare una perdita di posti di lavoro. Anche quando agli elettori è stato presentato un quadro completo dei possibili rischi economici, il sostegno alla tassa è rimasto comunque elevato, attestandosi al 54%.

Equità fiscale contro timori per la crescita

I risultati suggeriscono che molti elettori privilegiano l’idea di maggiore equità fiscale rispetto alle possibili conseguenze economiche. Il 42% degli intervistati si è detto preoccupato per eventuali ripercussioni negative su Silicon Valley, mentre il 48% teme effetti sull’instabilità delle entrate fiscali nel lungo periodo.

Un altro sondaggio, condotto dal Mellman Group, ha rilevato livelli di consenso più contenuti: il 48% degli elettori si è espresso a favore della tassa, il 38% contrario e il 14% indeciso. La differenza nei risultati potrebbe essere legata anche alle dimensioni più ampie del campione utilizzato da Nestpoint.

Come funzionerebbe la tassa sui miliardari

La proposta non ha ancora raggiunto le 875.000 firme necessarie per essere inserita nel referendum di novembre, ma continua a essere sostenuta da importanti organizzazioni sindacali. Il piano prevede l’introduzione di una tassa straordinaria del 5% sui patrimoni netti superiori a un miliardo di dollari per i residenti in California. Il pagamento sarebbe dovuto a partire dal 2027 e potrebbe essere rateizzato in cinque anni, con costi aggiuntivi, secondo quanto indicato dall’ufficio analisi legislativa dello Stato. Se approvata, la tassa riguarderebbe chiunque fosse residente in California al 1° gennaio 2026.

Critiche politiche e timori per i servizi pubblici

Il governatore Gavin Newsom ha ribadito la propria opposizione alla misura, sostenendo che potrebbe avere effetti opposti a quelli desiderati. Durante un evento di Bloomberg News a San Francisco, Newsom ha avvertito che la tassa rischierebbe di ridurre gli investimenti in settori chiave come istruzione, sicurezza pubblica e servizi essenziali, invece di risolvere i problemi strutturali del bilancio statale.

Anche alcune voci del mondo imprenditoriale e immobiliare hanno criticato la proposta, sostenendo che potrebbe accelerare la migrazione dei grandi patrimoni verso Stati con fiscalità più favorevole, come la Florida, con possibili ricadute su occupazione e investimenti.

Le ragioni dei sostenitori

Dall’altra parte, i promotori della tassa difendono la misura come uno strumento per riequilibrare il sistema fiscale. Alcuni rappresentanti sindacali sostengono che i grandi patrimoni contribuiscano proporzionalmente meno rispetto alle famiglie lavoratrici e che nuove entrate fiscali sarebbero necessarie per sostenere il sistema sanitario e altri servizi pubblici, soprattutto in vista di possibili tagli federali alla sanità nel 2026.

Secondo i sostenitori, l’assenza di nuove risorse potrebbe tradursi in chiusure di ospedali e pronto soccorso e in un aumento dei costi assicurativi sanitari per le imprese, con potenziali effetti a catena sull’occupazione.

Un dibattito ancora aperto

La proposta di tassa sui miliardari resta quindi al centro di un acceso dibattito politico ed economico. Da un lato emerge un forte consenso popolare basato sull’idea di maggiore equità; dall’altro persistono preoccupazioni per la competitività economica e la capacità della California di trattenere imprese e capitali.

Il futuro della misura dipenderà non solo dal raggiungimento delle firme necessarie per il referendum, ma anche dall’evoluzione del contesto economico e dal confronto tra sostenitori e oppositori nei prossimi mesi.