Assomac: siglati accordi strategici in Kenya
Assomac, associazione nazionale dei costruttori italiani di tecnologie per calzature, pelletteria e conceria, ha annunciato di avere siglato a Nairobi accordi strategici con Kenya Association of Manufacturers ed Equity Bank Kenya Limited per favorire, attraverso la fornitura di tecnologie e macchinari italiani, lo sviluppo della catena del valore della pelle in Kenya. L’iniziativa si colloca in un quadro coerente con le priorità del Piano Mattei, rappresentando un contributo del sistema industriale italiano alle dinamiche di sviluppo e alla cooperazione economica con i Paesi africani, e in una logica di Sistema Italia, con un impegno coordinato di imprese, associazioni e istituzioni.
“Questo progetto promuove lo sviluppo di un sistema manifatturiero strutturato, in cui la tecnologia e i macchinari italiani sono protagonisti, rappresentando un vero e proprio asset strategico per l’industria globale della pelle. Made in Italy non significa solo eccellenza e qualità , ma anche capacità di trasformare materie prime in prodotti ad alto valore aggiunto”, ha dichiarato Mauro Bergozza, presidente di Assomac (nella foto).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.