Eurozona, deficit commerciale di 1,9 miliardi di euro a gennaio 2026
L’Eurozona ha iniziato il 2026 con un deficit commerciale di 1,9 miliardi di euro, un aumento rispetto al deficit di 1,4 miliardi di euro dello stesso mese nel 2025, come comunicato da Eurostat. Questo dato rappresenta un’inversione di tendenza rispetto al surplus di 11,2 miliardi di euro registrato il mese precedente, mentre gli analisti avevano previsto un surplus di 12,8 miliardi di euro.
Le esportazioni di beni dalla zona euro verso il resto del mondo sono scese a 215,3 miliardi di euro, segnando un calo del 7,6% rispetto ai 232,9 miliardi di euro di gennaio 2025. Anche le importazioni hanno subito una diminuzione, attestandosi a 217,2 miliardi di euro, un decremento del 7,3% rispetto ai 234,3 miliardi di euro dell’anno precedente.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.