Enel: utile netto ordinario balza a 7 mld nel 2025, dividendo proposto a 0,49 euro
Il consiglio di amministrazione di Enel ha approvato i risultati dell’esercizio 2025 che vedono il risultato netto ordinario 2025 salire del 5,7% a 7,011 miliardi, confermando i numeri preliminari diffusi a fine febbraio. Nel periodo in esame l’Ebitda ordinario è stato pari a 22,874 miliardi (+2%), i ricavi a 80,346 miliardi (+1,8%) e l’indebitamento a 57,182 miliardi (+2,5%).
“I risultati del 2025, in crescita grazie alle attività internazionali, consolidano il percorso di razionalizzazione e rafforzamento del portafoglio di attività e della struttura finanziaria”, si legge nella nota del gruppo guidato da Cattaneo.
Il dividendo complessivo proposto per l’esercizio 2025 è pari a 0,49 euro per azione, di cui 0,23 euro per azione già corrisposti quale acconto a gennaio 2026), in crescita di oltre il 4% rispetto al dividendo complessivo di 0,47 euro per azione riconosciuto per l’esercizio 2024.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.